Cosparso di escrementi e bruciato con le sigarette a 3 anni se si opponeva alle molestie: indagati padre e zio

E’ un racconto dell’orrore quello contenuto nell’avviso di conclusione delle indagini notificato ai due uomini. I fatti sarebbero avvenuti nell’abitazione dei nonni, tra il novembre del 2015 e il novembre 2017

LECCE - Molestato da padre e zio. E guai se si fosse ribellato alle loro depravazioni. Le punizioni prevedevano calci , pugni, sculacciate, bruciature di sigarette e ancora fango, escrementi e saliva sul corpo. Il protagonista di questo orrore, dal novembre 2015 al novembre 2017, sarebbe stato un bambino di soli tre anni.

Gli abusi si sarebbero verificati in casa dei nonni o nel vicino casolare di famiglia, proprio nei giorni in cui il piccolo, in seguito alla separazione dei genitori, veniva affidato al padre.

Nell’avviso di conclusione delle indagini notificato nei giorni scorsi ai due uomini, non c’è solo l’accusa di violenza sessuale. Nell’atto firmato dal pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, il magistrato che ha coordinato le indagini, c’è anche il reato di produzione di materiale pedopornografico perché, secondo l’accusa, in più occasioni lo zio avrebbero fotografato il nipote nudo. Quattro di queste immagini sono state trovate dagli investigatori nel suo cellulare, durante le indagini partite proprio dalla denuncia della madre del minore (che oggi ha sette anni) assistita dall’avvocato Roberto Tarantino.

Ora gli indagati avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere ascoltati dal magistrato o produrre memorie difensive, attraverso gli avvocati Francesco Calabro e Stefano Chiriatti.

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