Abusivismo edilizio, scattano cinque denunce fra Porto Cesareo e Otranto

Altri deferimenti per il furto di pali dell'argine del fiume Idro e per minacce a una autista di bus che chiedeva il biglietto

LECCE – Abusivismo edilizio, sono diverse le denunce dei carabinieri nel Salento nelle ultime ore. A Porto Cesareo, i militari della stazione locale, al termine delle indagini, hanno deferito M.E., una 36enne, M.A., 61enne, e D.E., una 58enne, tutti di Porto Cesareo. Avrebbero realizzato una recinzione, costituita da muri di tufo lunghi 83 metri e alti 2, senza permesso di costruire. Il manufatto è finito sotto sequestro e affidato custodia giudiziaria agli stessi proprietari.

A Otranto, i carabinieri, hanno invece denunciato S.I., 49enne, e S.S., 24enne, per inosservanza alle norme in materia edilizia in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Su un terreno di loro proprietà, sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale, avrebbero realizzato, in totale assenza del permesso di costruire, due diverse opere.

Una è l’ampliamento di un fabbricato già completamente ultimato, con diversa distribuzione degli spazi interni mediante copertura di una veranda aperta di 11 metri quadri circa e  pavimentazione di una superficie di 85 metri quadri circa, adiacente al fabbricato, realizzata con lastre di pietra leccese e pilastrini verticali sormontati da traverse in legno (questione riguardante il 49enne).

L’altra, è un’area pavimentata con massetto cementizio di 33 metri quadri circa, posta sul lato ovest del fabbricato (già oggetto di verifica e su cui pende ordine di demolizione) su cui erano stati infissi diversi pali metallici verticali ed orizzontali (fatto contestato al 24enne). Le opere abusive sono state sequestrate.

Furto e minacce all'autista, altre denunce

Sempre i carabinieri di Otranto, ma per un’altra vicenda, hanno denunciato D.S., 76enne, per furto aggravato. Nei suoi confronti sono stati elementi riguardanti un furto di quattro pali di legno che costituivano la staccionata di delimitazione degli argini del fiume Idro, sottratti il 3 febbraio scorso. Valore della refurtiva, ritornata al Comune di Otranto, 100 euro circa.

Infine, a Calimera, al termine di accertamenti in seguito a un esposto presentato da un autista delle Ferrovie Sud-Est, i carabinieri della stazione di Calimera hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata, T. M., 19enne gambiano, de D.M., coetanea della Costa d’Avorio (entrambi residenti a Castri di Lecce, sebbene domiciliati a Martano, e in regola con il permesso di soggiorno).

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Insieme ad altri 19 stranieri, da identificare, nel pomeriggio del 9 gennaio scorso, a Castri, dopo essere saliti a bordo di un autobus, si sarebbero rifiutati di esibire il titolo di viaggio all’autista, spintonandolo e minacciandolo.

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