Nuovo accordo tra Tap e pescatori di San Foca: ristori per circa 60mila euro

Due cooperative e una ditta individuale hanno firmato un'intesa. Istituito un tavolo tecnico per la programmazione di investimenti pluriennali

Una foto del porticciolo di San Foca.

SAN FOCA (Melendugno) – Tap e due cooperative di pescatori di San Foca hanno firmato un nuovo accordo, sottoscritto questa volta anche da una ditta individuale. Sono stati definiti i ristori di tipo economico, circa 60mila euro complessivamente, ed è stato istituito un tavolo di confronto allo scopo di programmare un piano di investimenti per lo sviluppo della pesca.

“Com’è noto – ha spiegato il country manager per l’Italia, Michele Mario Elia - Tap ha svolto delle operazioni a mare propedeutiche alla realizzazione del gasdotto che, seppure autorizzate e limitate nel tempo, hanno causato alcune interferenze con le normali attività di pesca. Siamo soddisfatti nel constatare ancora una volta la piena disponibilità dei pescatori al raggiungimento dell’intesa. Questa disponibilità ci ha portato a coinvolgere ulteriormente la comunità dei pescatori nell’individuazione di importanti misure di sviluppo e crescita a sostegno degli operatori locali”.

L’intesa sottoscritta dalle cooperative “Il Delfino” e “La Folgore” e la ditta Cosimo Salvatore Candeliere ribadisce quella siglata nel 2014, quando furono stanziati 70mila euro a beneficio dei due sodalizi che allora riunivamo 177 pescatori. Il presidente, Giovanni De Matteis, ha così commentato il nuovo accordo: “Qualche mese fa, la nostra associazione è stata al centro di una forte polemica, una polemica che ci ha portato a reagire con un manifesto di dissenso nei confronti di Tap, figlio di una valutazione frettolosa e non sufficientemente ponderata. A mente fredda e alla luce del dialogo con Tap, esprimiamo la nostra gratitudine per l’attenzione che la società ha dimostrato e continua a dimostrare a favore della comunità dei pescatori di San Foca, auspicando che si possa lavorare in un clima di serenità e di reciproco beneficio”.

Il riferimento di De Matteis è a un volantino del maggio scorso con il quale la cooperativa promise di non scendere mai a compromessi con Tap e di battersi sempre contro quello che era ritenuto un disastro ambientale e in difesa dei diritti dei pescatori, specificando di aver ottenuto un risarcimento per i danni subiti dalle attrezzature e per il mancato guadagno.

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