Accumulo di sabbia e denunce ai concessionari: “Operazioni autorizzate”

Il presidente di Federbalneari, Della Valle, chiarisce la vicenda di alcuni lidi di Gallipoli: “Rispettata ordinanza balneare”

GALLIPOLI – “La movimentazione e l’accumulo della sabbia sul litorale non è frutto di abusive ed illegittime iniziative dei concessionari”. Parola del presidente di Federbalneari Salento, Mauro Della Valle. Il numero uno dei balneari, a seguito dei controlli e delle denunce da parte della guardia costiera che hanno interessato alcuni dei lidi del litorale della Baia Verde di Gallipoli, ha inteso porre alcuni chiarimenti sulla vicenda. I militari della capitaneria di porto di Gallipoli infatti, appena ieri, nell’ambito dei controlli di polizia marittima lungo il litorale ionico, davano comunicazione di aver provveduto ad identificare e denunciare cinque concessionari di altrettanti stabilimenti balneari del litorale di Gallipoli ai quali sono state contestate diverse violazioni di natura ambientale e demaniale. L’ipotesi avanzata dall’autorità marittima è quella di aver accumulato in maniera irregolare la sabbia nella porzione di arenile in concessione e quindi di essersi resi responsabili del deturpamento di bellezze naturali e delle violazioni delle prescrizioni dettate dalle autorità e dalle normative demaniali.

“Premesso che non tutti i lidi in questione si trovano nella medesima posizione, si evidenzia che le operazioni di movimentazione della sabbia e accumulo della stessa, poste in essere da numerosi anni dai concessionari balneari, hanno sino ad ora permesso di salvaguardare il litorale gallipolino da fenomeni di erosione costiera, con conseguente salvaguardia del litorale e dell’arenile” precisa Della Valle, “naturalmente simile operazione, contrariamente a quanto apparso sulla stampa locale, non è frutto di abusive ed illegittime iniziative dei concessionari. Sul punto la stessa ordinanza balneare prevede la possibilità di porre in essere operazioni di preparazione e sistemazione della spiaggia, previa comunicazione al Comune e alla capitaneria di porto. Comunicazione puntualmente posta in essere dai concessionari”.

Non ci sarebbe dunque nessuna attività arbitraria o irregolare posta in essere dai titolari della concessione e degli stabilimenti  secondo il presidente dei balneari salentini, tanto più che le stesse operazioni di movimentazione della sabbia sarebbero già state oggetto di preventiva autorizzazione sia del Comune di Gallipoli, sia della Provincia di Lecce (che ha rilasciato la necessaria valutazione di incidenza ambientale) sia dell’Ente Parco di Gallipoli. “Inoltre la maggior parte dei concessionari, nell’effettuare simili operazioni, si è attenuta alle distanze previste dal cordone dunale ed alla volumetria di sabbia imposta dalle citate autorizzazioni” puntualizza ancora Della Valle, “così come  è da ricordare che per poter procedere alla detta movimentazione, sono stati utilizzati solo mezzi meccanici gommati, così come prescrive l’ordinanza balneare. Nel ribadire la posizione di Federbalneari, improntata sempre al rispetto della legalità e ad uno spirito collaborativo con le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie” conclude il presidente dei balneari, “auspichiamo che sulla faccenda possa essere fatta piena chiarezza”. E saranno ora le verifiche congiunte di capitaneria e procura a dover verificare se le operazioni di accumulo e la movimentazione sull’arenile, finalizzate ad agevolare il ripascimento e a scongiurare i fenomeni dell’erosione marina,  per quanto autorizzate,  siano state, o meno, eseguite in maniera corretta e nel rispetto delle prescrizioni normative.        

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