Incendio a ridosso della case, polizia locale interviene con secchi d'acqua

E' successo ad Acquarica. Il rogo stava per distruggere anche una cabina elettrica. E non si potevano attendere i soccorsi

PRESICCE-ACQUARICA - La stagione degli incendi sta ricominciando, con la solita, dirompente violenza. Quanto avvenuto il 26 maggio, con interventi ovunque, specie nel basso Salento, è riprova di un’estate che si preannuncia, appunto, rovente, e non solo per le temperature. Ancora ieri, sul promontorio nella zona di Santa Cesarea Terme, le fiamme ardevano e i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo, anche con l’impiego di aerei fire-boss per attingere l’acqua direttamente dal mare e lanciarla sui punti più impegnativi e difficili da raggiungere via terra.

Quasi sempre dolosi, dietro a questi roghi c’è principalmente l’incuria dell’uomo. E quest’anno, il problema rischia di presentarsi anche maggiore, perché con i due mesi di chiusura totale, a causa dell'emergenza coronavirus, in molte zone di campagna del Salento sono cresciute, più rigogliose del solito, pericolose sterpaglie che in pochi istanti si accendono, provocando fiamme che avanzano prorompenti sotto il soffio del vento. Con potenziali danni incalcolabili. E se, per esempio, nei giorni scorsi ha rischiato di essere investito dal fuoco un frantoio della zona di Alliste, ieri un rogo si è sviluppato proprio a ridosso del centro abitato di Acquarica del Capo, non lontano dalla zona in cui si svolge il mercato settimanale, avvolgendo una cabina elettrica. Sono dovuti intervenire gli agenti di polizia locale di Presicce-Acquarica, usando secchi d’acqua per smorzare le fiamme, prima che provocassero seri problemi.   

cabina elletrica-2

È successo intorno alle 12,30 in via Kennedy, e a raccontare l’episodio è la comandante della polizia locale, tenente Sheila Monsellato. Una pattuglia stava svolgendo l'attività di controllo proprio nel mercato settimanale di Acquarica, quando i componenti, la vicecomandante Agnese Rosafio e l’agente Giacinto Imperiale, si sono accorti della coltre di fumo nero e del fuoco innescatosi fra l’erba secca e il canneto, alimentato dalla brezza, in un'area poco distante. È stata chiamata ad intervenire la protezione civile, mentre alcuni cittadini hanno contattato i vigili del fuoco. Ma il rogo era già in stato avanzato e aveva praticamente raggiunto la cabina.

A quel punto, mentre la vicecomandante ha iniziato a provvedere alla viabilità, l’agente Imperiale, con secchi e acqua messi a disposizione di alcuni residenti, si è spinto fino il centro delle volute di fumo e ha iniziato a spegnere l’incendio. Un intervento tempestivo e provvidenziale, per mettere in sicurezza la zona, completato con l'arrivo dei soccorsi, con i mezzi dei vigili del fuoco e della protezione civile che hanno provveduto a bonificare l'area interessata dalle fiamme. 

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Simili episodi nei centri abitati sono molto pericolosi, possono danneggiare strutture e lambire abitazioni. Il timore, quest’anno, con un’estate che dovrebbe essere molto calda, è che situazioni analoghe potrebbero verificarsi sempre più spesso. E intanto, proprio oggi, prosegue incessante il lavoro dei vigili del fuoco, per via di altri roghi nelle campagne salentine. Il ritmo di lavoro è già incalzante e ancora deve iniziare giugno. Nel parco di viale Europa in quel di Gallipoli ad sempio una squdra dei pompieri è dovuta intrevenire in mattinata per spegnere un piccolo focolaio in un aiuola che se trascurato e alimentato dal vento poteva creare pericoli più consistenti.    

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