Affiancati da un'Alfa 156 e minacciati con fucili consegnano 10mila euro

Terrore questa mattina a Vernole. Gli anziani genitori dei gestori di carburanti Agip di Strudà rapinati del bottino settimanale, che stavano portando in banca. L'auto, risultata rubata a Porto Cesareo, è stata data alle fiamme poco dopo

Repertorio.

VERNOLE – Si stavano recando verso Melendugno, come spesso negli ultimi tempi, per consegnare in banca i soldi incassati dai figli, quando sono stati affiancati da un’auto di grossa cilindrata. E sono stati attimi da incubo per due anziani, costretti a consegnare ai malviventi una somma notevole, che si aggira attorno ai 10mila euro.

Una rapina che arriva a poche ore di distanza dall’altra, consumatasi alla periferia di Lecce, e che questa volta riguarda l’hinterland del capoluogo. Pericolosi episodi criminali, anche se dalle dinamiche differenti. Difficile pensare che si tratti delle stesse persone che hanno seminato il panico nella notte in via De Magistris.

Erano le 9 del mattino quando una coppia di anziani a bordo della propria utilitaria è stata avvicinata da un’Alfa 156 arrivata da dietro a forte velocità e che ha tagliato la strada. Le vittime sono i genitori dei titolari dell’area di carburanti Agip di Strudà, frazione di Vernole. Erano proprio all’altezza di questo comune, sulla via per Melendugno, quando sono scesi due malviventi incappucciati, entrambi armati di fucili a canne mozze.

L’auto era condotta da un terzo complice rimasto al volante. I malcapitati sono stati costretti a consegnare i soldi, contenuti in una busta, per poi vedere quell’auto sfrecciar via davanti a loro e allontanarsi in fretta. Quindi, hanno chiamato i carabinieri, arrivati sul posto dalla stazione locale e dal Norm di Lecce.

I militari hanno ascoltato le testimonianze e avviato le ricerche, che in breve hanno condotto al ritrovamento dell’auto in una zona di campagna del vernolese. Era stata data alle fiamme. Dalla targa i militari sono risaliti al proprietario. Il veicolo era stato rubato qualche giorno prima a Porto Cesareo.

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L’azione è parsa studiata in ogni minimo dettaglio. E il basista deve essere qualcuno a conoscenza di quei movimenti. Ogni settimana, infatti, da qualche periodo, l’incasso della stazione di servizio viene consegnato ai genitori affinché venga trasfrito sul conto in banca. Un sistema che indubbiamente cela delle insidie, perché qualcuno, al corrente di tutto, potrebbe aver fornito indicazioni preziose ai malviventi su come e dove agire.    

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