Inseguito da 9 stranieri entra nel b&b: titolare pensa a un furto e scoppia parapiglia

Un altro episodio, dopo quello in via don Bosco, sempre nei pressi della stazione. Intanto, cresce la rabbia fra i residenti leccesi

Polizia nella zona di via Don Bosco (foto di repertorio).

LECCE – I cittadini leccesi esasperati per l’escalation di episodi violenti per strada e tra le case, risse e aggressioni in primis. Appena nel pomeriggio di ieri, nei pressi della stazione, si è verificato l’ennesimo fatto di cronaca, nel quale è rimasto ferito al braccio un 23enne originario del Ghana. Ora è però emerso un altro episodio, denunciato giusto la sera prima, intorno alle 23 di mercoledì. Si tratta di un inseguimento e poi di un’aggressione, avvenuti tra due stranieri ma col coinvolgimento di almeno altri otto individui. Dieci in tutto.

Il teatro della vicenda è lo stesso: viale Oronzo Quarta, la strada che conduce allo scalo ferroviario. Un ragazzo del Gambia, poi identificato, avrebbe pedinato un altro straniero, di nazionalità tunisina, per via di un apprezzamento rivolto alla fidanzatina 20enne. Questa, almeno, la versione raccontata dai coinvolti alle forze dell’ordine. Scattato l’inseguimento lungo le vie adiacenti, il cittadino gambiano avrebbe impugnato cocci di bottiglia in vetro e un coltello, cercando di raggiungere il malcapitato, allertando i “rinforzi” di almeno altri suoi otto connazionali.

Il ragazzo inseguito, in preda al terrore, si è rifugiato all’interno di un b&b della zona, che aveva la porta d’ingresso socchiusa. All’interno, però, vi era il proprietario ed è scoppiato il parapiglia. Spaventato a sua volta, l’uomo ha temuto si trattasse di un ladro e ne è nata, anche lì, una colluttazione. La vicenda si è conclusa soltanto con l’arrivo degli agenti di polizia della sezione volanti, i qual hanno bloccato e poi identificato i coinvolti: dopo la ricostruzione definitiva della vicenda, la questura adotterò dei provvedimenti nei loro confronti. Al momento, le indagini sono tuttora in corso, anche per verificare la veridicità del racconto fornito dalla vittima relativamente al motivo dell’accaduto.

"Lecce è oramai una città avvolta nel suo degrado", commenta a margine Leonardo Calò, della Lega. "Non si contano più gli episodi di violenza che, ogni giorno, si verificano sopratutto nel quartiere Rudiae-Ferrovia. Episodi di violenza che quasi sempre sono commessi da cittadini stranieri, irregolari e con più provvedimenti giudiziari a carico. Situazione oramai insostenibile per i residenti e per i commercianti ma anche per i tanti turisti e per gli imprenditori turistici che proprio in quelle zone hanno hotel e b&b".

"È evidente che questa amministrazione sia incapace di risolvere la situazione ed anzi sia disinteressata a risolverla", secondo Calò. "Da sempre, infatti, l'amministrazione leccese si è dimostrata più incline a patrocinare eventi dei soliti amici che si occupano di accoglienda ed integrazione che a risolvere i gravi problemi di ordine pubblico causati proprio dai troppi immigrati clandestini (o presunti profughi) che invadono e presidiano alcune zone della città".  La sua richiesta: convocare il Comitato per l'ordine e la sicurezza e un censimento degli stranieri e delle strutture che li ospitano.

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