Prende a ceffoni il medico del pronto soccorso: denunciato un 55enne

Un uomo di Lizzanello ha accusato il professionista di non aver rispettato il turno della moglie

Polizia davanti al pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" .

LECCE  - Accompagna la moglie in ospedale per un malore, ma si scaglia contro il medico del pronto soccorso. L’ennesimo episodio analogo è avvenuto intorno alle 14,30, nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. G.L., un uomo di 55 anni, di Lizzanello, è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio dopo un episodio di rabbia nei confronti del responsabile sanitario che aveva cominciato da poco il proprio turno.

Dopo aver accompagnato la moglie a una visita specialistica, il 55enne ha sospettato che il medico, di 60 anni, non avesse rispettato il suo turno. E’ andato così su tutte le furie: ha afferrato la scrivania dell’ambulatorio, e l’ha sospinta verso la parete della stanza. Schiacciando in questo modo il medico tra il mobile e il muro. Poi, dopo essersi avvicinato, ha riservato anche due ceffoni al volto del dottore, che gli hanno fatto saltare gli occhiali. Il tutto sotto gli occhi degli altri pazienti in attesa del referto.  Bloccato dagli agenti di polizia del posto fisso, il 55enne è stato identificato e deferito in stato di libertà per l’accaduto. Nessuna conseguenza per il medico, a parte lo spavento.

"Sta diventando una cosa allucinante – ha commentato il primario del pronto soccorso Silvano Fracella, attraverso l'associazione Salute Salento – I codici bianchi e verdi sono quelli più a rischio perché purtroppo sono tantissimi i pazienti che non trovano risposte nel territorio e si presentano al Pronto soccorso. Dove però – spiega Fracella – c’è da attendere il proprio turno perché a volte abbiamo un solo medico. E questa attesa non viene tollerata soprattutto da alcuni soggetti. Da anni ho proposto di aprire un altro ambulatorio di pronto soccorso per i codici lievi presso la “Cittadella della Salute” di piazza Bottazzi".

Sull'accaduto, si è espresso anche Fabio Sanapo, dirigente  sindacale  Uil Fpl: “Massima solidarietà a uno dei migliori medici del pronto soccorso, un uomo responsabile, preciso e gentile. Siamo sbalorditi per l’accaduto. Confidiamo nell'operato del nuovo direttore generale, Silvana Melli, che si è impegnato tanto e ha già risolto diversi problemi in termini di sicurezza, specialmente da quando il posto fisso di polizia è aperto soltanto in determinati  orari. Ma ora, in vista dell’estate ormai alle porte, ci si interroga su come gestire la situazione. Chiederemo un incontro alla Asl, per capire come ci si deve riorganizzare con l'attuale personale in vista dell'aumento dei turisti".

Di parere analogo anche Giuseppe Melissano, segretario generale Cisl Fp di Lecce:  "Tutti gli operatori sanitari sono sotto stress per la carenza di personale e quello che è successo al medico del pronto soccorso dell’ospedale Vito  Fazzi  diventa una ruotine quotidiana. Le moltissime aspettative dell’utenza, specie in quel pronto soccorso,  non riescono ad essere soddisfatte in tempi brevi. Siamo solidali con gli operatori a cui va il nostro sostegno ma è indispensabile che le direzioni, per quanto di loro competenza, identifichino le aree a rischio ed intervengano affinché a questi fatti non si aggiunga uno più grave che è sempre in agguato “l’errore umano” che con lo stress  ha un rapporto diretto".

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