Al via la “Borsa del Turismo”. Parola d’ordine: attrarre gli investitori stranieri

La prima edizione dell'evento a Lecce dal 20 al 23 settembre. Molti i partner istituzionali e le compagnie aeree che collaborano al progetto, con l'obiettivo di far incontrare l'offerta turistica locale con i 30 buyers mondiali

LECCE - Proiettare il Salento in una dimensione internazionale, per rompere gli argini di un’offerta turistica chiusa nel recinto locale: è questo l’ambizioso progetto che si pone la prima edizione della Borsa del turismo che si terrà a Lecce dal 20 al 23 settembre.

L’evento nasce dallo sforzo creativo dell’agenzia “International business & law” che ha voluto creare un ponte di collegamento tra il mondo dell’impresa e le istituzioni, raccogliendo l’adesione di Provincia di Lecce, Comune di Lecce e Regione rappresentata dall’agenzia Puglia Promozione, Camera di commercio di Lecce e la collaborazione delle compagnie aeree Airberlin e Volotea.

 Il numeri dell’esordio di “Salento Itw” fanno ben sperare: l’evento intende creare una piattaforma d’affari tra l’offerta turistica ricettiva (hanno aderito 60 strutture alberghiere) e la domanda di 30 buyer provenienti da tutto il mondo: Stati Uniti, Russia, Bielorussia, Germania, Svizzera, Francia e via dicendo).

Un modo alternativo di creare sinergie unendo gli interessi specifici, che nasce proprio da un forte “bisogno di aggregazione tra gli imprenditori, per intercettare nuove mercati e rafforzare il brand Salento che aspetta, da tempo, un salto di qualità”, ha spiegato Roberta Mazzotta di Puglia Promozione. 

“L’evento rappresenta una delle esperienze più importanti per il territorio che chiude una stagione estiva non proprio brillante”, ha aggiunto l’assessore provinciale al ramo, Francesco Pacella. La leggera flessione registrata quest’anno è il segno più evidente di una crisi congiunturale che sta mettendo in ginocchio il settore, strategico per l’economia del Salento. Ma il turismo intende resistere, rialzarsi e crescere. La parola d’ordine, spiegano i protagonisti della conferenza stampa odierna, è destagionalizzare: diluire i flussi di visitatori nei diversi periodi dell’anno, agganciandoli turismo 005-2con un’offerta ricca e accattivante, ancorata ai prodotti ed alle specificità locali.

“Dopo tante occasioni, soprattutto fieristiche, in cui è parso che tutti se la raccontassero a vicenda, ora gli operatori turistici vogliono vedere i risultati. Decidiamo su quali segmenti del mercato puntare e aggrediamoli, mettendoci sopra il cappello istituzionale”, è l’esortazione di Roberta Mazzotta su cui l’assessore Pacella non sembra volersi tirare indietro.

“Progetti condivisi e a lungo termine, che coinvolgano gli enti ed i privati, possono essere il vero motore di un turismo stabile. – ha replicato lui – E’ questa la nuova sfida e la Provincia farà la propria parte, continuando a sostenere idee illuminanti e di valore”.

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Commenti (1)

  • Parola d'ordine: attrarre gli investitori stranieri per rompere gli argini di un’offerta turistica chiusa nel recinto locale. E’ un’ottima iniziativa ma prendendo spunto da quanto avviene in agricoltura bisognerebbe prima bonificare il terreno e poi pensare a seminare. Fino a quando ci saranno degli stupidi che si credono furbi che gestiscono bar, ristoranti o altre attività commerciali che danno delle batoste madornali a tutti coloro che hanno un accento diverso dal salentino i turisti eviteranno di ritornare per farsi spennare da improvvisati e incompetenti gestori che hanno un solo scopo: lavorare due o tre mesi e campare tutto l’anno. Il passa parola, come è ben noto, è una forma di pubblicità molto più incisiva di spot pubblicitari o lodevoli intenti per favorire il turismo. Sarebbe auspicabile, a mio parere, eliminare questa gramigna con controlli serrati e solo dopo pensare a seminare buoni intenti promuovendo valide iniziative. Si sente spesso dire che villeggiare in località notoriamente rinomate costa a volte meno che stare una settimana a Gallipoli, Porto Cesareo o Otranto. Di conseguenza, per sfatare questa maldicenza è assolutamente indispensabile provvedere ad un serio ed efficace controllo altrimenti si sentirà sempre dire che i salentini e i meridionali in genere sono gentili, cordiali ma i prezzi……mamma mia!!!

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