Alla conquista del Mediterraneo. Con il porto hi-tech

Gallipoli, ecco il progetto It-Port: un portale web e servizi informatici multimediali, testati dall'Università del Salento, per intensificare i traffici, snellire la burocrazia e favorire il turismo

Il porto mercantile di Gallipoli
Il porto mercantile di Gallipoli diventa hi-tech. Un porto tecnologicamente avanzato per vincere la sfida dei mercati transfrontalieri. Per stringere alleanze tra le piattaforme portuali dell'area mediterranea per giungere preparato all'appuntamento del 2010 quando il bacino del Mediterraneo diventerà area di libero scambio. Parte da Gallipoli, e dal suo porto, la sfida verso i nuovi orizzonti di sviluppo e commercializzazione dell'area dei Balcani e del Mediterraneo tutto. Per la crescita del Basso Salento e non solo. Per il consolidamento delle sinergie e dei rapporti collaborativi con le realtà della vicina Grecia. Una sfida che non guarda soltanto alla cittadina ionica e ai suoi attracchi turistici e mercantili. Ma che riversa sulle banchine ioniche (e al progetto di riammodernamento tecnologico che interessa il porto gallipolino) quell'esigenza di sviluppo integrato che ormai da tempo naviga, nell'entroterra, e risale dall'Area Vasta del Sud Salento.

Il porto di Gallipoli dunque come sbocco naturale ed infrastrutturale del Salento meridionale pronto a salpare verso la conquista dei nuove rotte e nuovi mercati transfrontalieri nell'ambito della sua azione di riposizionamento socio-economico e turistico. Ed ecco perché nasce il progetto "It-Port- Tecnologie innovative della comunicazione per i servizi portuali a favore dello sviluppo locale" inserito nel Piano Interreg IIIA Italia-Grecia, presentato questa mattina presso il Comando della Capitaneria di porto di Gallipoli. Un progetto che punta proprio ad attrezzare la piattaforma portuale ionica in vista di questa importante sfida. E che interessa anche i dirimpettai ellenici del porto di Patrasso. Porti e servizi portuali ad alta tecnologia...E' così che il progetto It-Port punta ad infrastrutturare tecnologicamente il porto di Gallipoli, ottimizzando i servizi per la marineria mercantile, per la nautica da diporto, il trasporto dei passeggeri e delle merci. Per avere servizi efficienti e snellire la burocrazia. Per avere informazioni in tempo reale e contribuire a rafforzare le collaborazioni e i contatti con i paesi dell'area balcanica.

Il cuore del progetto pulsa proprio in tale direzione: informatizzare in maniera totale i processi legati alle attività nel porto di Gallipoli (e sull'altro versante di Patrasso). Un intervento strutturato in quattro moduli operativi, che parte dalla realizzazione di un portale web destinato a diventare strumento di promozione delle attività portuali ed interfaccia per le operazioni on-line con gli utenti. Il portale web sarà un vero e proprio Sistema Informativo, che raccoglierà i principali dati riguardanti il porto e le sue attività e comprenderà un'area "pubblica" (con la descrizione delle attrezzature e delle strutture operative, dei collegamenti con l'hinterland, dei servizi ausiliari alla navigazione, ecc.) ed un'area "privata".

E ancora con la gestione delle operazioni di accosto e di transito dei passeggeri, si informatizzeranno le operazioni e si faciliterà la distribuzione e l'accesso alle informazioni di interesse dei diversi operatori portuali, per ridurre il peso della burocrazia. In altre parole si consentirà la gestione di tutte le operazioni inerenti l'accosto delle imbarcazioni in entrata e più in generale di tutta la modulistica legata all'arrivo, alla sosta in porto ed alla partenza delle navi, siano esse passeggeri o merci. Il tutto per ridurre, in definitiva, le secche della burocrazia nelle operazioni oggi espletate con i documenti cartacei. Il sistema informativo portuale "It-Port" permetterà altresì di informatizzare, ottimizzandole, le operazioni legate alla movimentazione (carico, scarico, sosta e stoccaggio) e alla logistica delle merci che transiteranno dal porto. Il sistema consentirà, ad esempio, la rapida individuazione degli spazi (slot) liberi nel piazzale merci e nei magazzini, l'automazione delle operazioni di stivaggio, il tracciamento delle merci nel terminal, e così via Viste le ridotte dimensioni del porto di Gallipoli in termini di flussi merci, si è ritenuto opportuno evitare il ricorso alle soluzioni più avanzate (che prevedevano l'adozione di sistemi a radiofrequenza Rfid) a vantaggio di sistemi più collaudati ed economici.

Infine, il sistema informativo portuale fornirà delle interfacce adattative, multicanale su terminali eterogenei anche di tipo mobile (palmtop, computer, telefoni cellulari Umts, ecc.) in modo da consentire agli operatori una completa ed efficiente operatività in tutta l'area portuale. L'utilizzo di tali tecnologie, eviterà il problema del "cablaggio di un'area vasta" rilanciando la rete via etere. Un'adeguata fase di testaggio e di valutazione delle performance, coordinata dal Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione del Salento, garantirà l'ottenimento degli standard di prestazione prefissati.

Il progetto "It- Port" si avvale di un importante partenariato trasnazionale che comprende la Società Consortile "Area Sistema di Casarano&Comuni associati", il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, L'Assessorato regionale ai Trasporti, il Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell'Università del Salento, la Prefettura di Achaia - Patrasso in Grecia. A fare gli onori di casa questa mattina, in sede di presentazione, il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, Giacomo Salerno e il sindaco di Casarano e presidente del consorzio dell'Area Sistema, Remigio Venuti.

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