"Allergico" ai domiciliari, andava a spasso in bicicletta. Torna in carcere

Antonio Galati, 33enne, era stato arrestato lo scorso anno dopo aver fatto fuoco con un fucile ai danni di un altro giovane. E' la seconda volta che viene sorpreso all'esterno. Questa volta è scattato l'arresto. Condotto in cella

 

SUPERSANO – Galeotta fu la giornata di sole. Torna in carcere Antonio Galati, 33enne di Supersano, sorpreso dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano fuori dalla sua abitazione, a spasso con la bicicletta, vista la bella giornata. Lui, destinato ai domiciliari dopo un grave episodio verificatosi nel passato, non avrebbe ovviamente potuto varcare la soglia della sua abitazione, senza un valido motivo, preventivamente comunicato.

Il fatto è avvenuto questo pomeriggio. Gli agenti di polizia si sono recati in casa del giovane, per un controllo, non trovandolo però presente. Solo dopo diversi tentativi, i poliziotti sono riusciti ad avere risposta al citofono. Dall’altra parte, la madre, la quale ha inviato gli agenti ad entrare. Dopo aver accertato l’assenza del giovane, la donna, alla fine, non potendo negare l’evidenza, ha risposto che era uscito e non sapeva per quale destinazione.

Mentre gli agenti erano ancora nel cortile della palazzina che ospita l’appartamento, ecco che è spuntato il ricercato, alla guida di una bicicletta. Il 33enne non ha potuto fare altro che spiegare di essere uscito per prendere una boccata d’aria. Una boccata che gli è costata molto cara, perché è stato dichiarato in stato di arresto.

Galati-2Galati si trovava in regime di arresti domiciliari in esecuzione del provvedimento del gip del tribunale di Lecce per detenzione e porto abusivo di munizioni ed armi con matricola abrasa e ricettazione e per aver sparato alcuni colpi di fucile all’indirizzo di un altro giorvane, Marco De Vitis, senza comunque colpirlo. L’episodio avvenne il 24 gennaio dello scorso anno. Per quei fatti, Galati ha patteggiato due anni. L’espiazione della pena è prevista per il 10 ottobre 2013.

Ma c’è altro, che ha pesato sul nuovo arresto. Galati, circa due settimane addietro, era stato segnalato all’autorità giudiziaria perché nel corso di un altro controllo, era stato notato mentre, affannosamente, dopo aver percorso il cortile perimetrale dello stabile in cui risiede, si dirigeva verso la scala condominiale che porta alla sua abitazione, adducendo, per il fatto che non fosse in casa, motivi ritenuti poco credibili. Insomma, il giovane è anche recidivo nella condotta. Il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta ha disposto l’accompagnamento del 33enne di Supersano presso la casa circondariale di Lecce. Galati è difeso dall’avvocato Massimo Bellini. 

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