Allieva molestata, lo psicologo nega: “Le ho praticato solo il training autogeno”

Il professionista ha respinto le accuse davanti al gip che lo ha arrestato, raccontando anche che la ragazza ha sostenuto un test psicoattitudinale durato due ore, poi ha pagato ed è andata via

DISO - Ha negato con fermezza l’accusa di aver palpeggiato un’allieva che si era rivolta a lui in vista dei test psicoattitudinali per entrare in Polizia, lo psicologo 65enne di Diso ai domiciliari da venerdì scorso.

Durante l'interrogatorio di garanzia, alla presenza del suo avvocato difensore Luigi Suez, L.P., ha risposto alle domande del gip Marcello Rizzo, spiegando di aver accolto, lo scorso luglio, la ragazza nel laboratorio dell’ospedale e di aver avviato la procedura del training autogeno, la tecnica di rilassamento che prevede massaggi in alcuni punti del corpo, come le braccia e le palpebre, e alla quale è seguita, in un’altra stanza, la somministrazione del test “Minnesota” (con oltre 500 quesiti), durata più di due ore. L’allieva che, al termine dell’incontro, ha pagato ed è andata via, l’ha denunciato dopo dieci giorni, raccontando di essere stata molestata sul lettino.

L’avvocato Suez, certo di riuscire a dimostrare l’estraneità alle accuse mosse al suo assistito, ha avviato indagini difensive, all’esito delle quali avanzerà istanza di revoca della misura cautelare.

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