Annullata la chiusura del Samsara, Comune attende il Consiglio di Stato

Dopo l’annuncio di Minerva, l’atto ufficiale con i termini del “congelamento” del provvedimento di decadenza della concessione

GALLIPOLI – Dopo l’annuncio in conferenza stampa da parte del sindaco Stefano Minerva dell’8 agosto scorso arriva l’atto ufficiale concertato, dopo una verifica del 24 agosto, tra dirigenti comunali, avvocati e rappresentanti della società titolare del lido: il Samsara può continuare a svolgere la sua attività sino al deposito della sentenza di merito del Consiglio di Stato. E ovviamente anche oltre se l’esito del ricorso, discusso il 7 giugno scorso, sarà favorevole alla società Sabbia d’Oro srl. Annullata dal Comune anche la recente ordinanza, la numero 160 emessa il 7 agosto scorso dalla responsabile del Servizio sviluppo del territorio, urbanistica, ambiente edilizia e demanio, Paola Vitali, con la quale erano stati annullati i permessi a costruire e le relative autorizzazioni edilizie in capo alla società Sabbia d’Oro srl, titolare del noto stabilimento, e che stabiliva il ripristino dello stato dei luoghi entro venti giorni dalla notifica del provvedimento. 

Da un lato quindi la volontà politica manifestata direttamente dal sindaco Stefano Minerva, nella conferenza stampa dell’8 agosto, di non chiudere il Samsara beach sino al deposito della sentenza del Consiglio di Stato dopo la discussione del relativo ricorso d’appello del 7 giugno scorso. Dall’altro il parere dell’avvocatura comunale che ha evidenziato e suggerito, in autotutela (ravvisando anche vizi formali), di soprassedere sull’esecutività dell’ordinanza numero 160 emessa il 7 agosto scorso dalla responsabile dell’ufficio Demanio e patrimonio, Paola Vitali, con la quale erano stati annullati i permessi a costruire e le relative autorizzazioni edilizie in capo alla società titolare del noto stabilimento.

Dal confronto incrociato tra uffici comunali, pareri legali, e rilettura degli accordi assunti nel verbale di udienza del 1 marzo scorso dinnanzi ai giudici amministrativi, dove era stato considerato l’impegno dell’amministrazione comunale di non portare ad esecuzione il provvedimento di decadenza della concessione del novembre scorso (e ancora sub iudice) sino alla definizione del giudizio di appello, si è giunti al nuovo provvedimento comunale con la determina firmata ieri dal segretario generale, Giancarlo Ria, che ha operato in qualità anche di dirigente responsabile della sezione dell’avvocatura comunale, e dopo aver preso atto della assenza del responsabile della sezione demanio e patrimonio, Paola Vitali e della incompatibilità  della dirigente dei settori Affari generali e sviluppo economico. 

Con la nuova determina si è provveduto ad esplicitare meglio che il termine fissato dalla precedente determina del 23 marzo di “congelamento” degli effetti di revoca della concessione del Samsara (stabiliti a novembre dal Comune, e poi impugnati dai titolari, a seguito degli accertamenti e delle violazioni contestate nella scorsa estate da parte della capitaneria di porto), fissato al 7 giugno scorso “deve essere inteso sino alla data di deposito della sentenza che definisce il giudizio di merito”, e si è disposto anche l’annullamento dell’ordinanza della responsabile dell’ufficio Demanio che imponeva la revoca dei permessi a costruire e lo sgombero entro venti giorni. L’amministrazione comunale ha ritenuto, ed ora meglio esplicitato, che la data del 7 giugno, concordata in udienza fra le parti, era da intendersi come data in cui era prevista una sentenza che ancora però non è stata definita e depositata dal Consiglio di Stato e che una volta nota sarà rispettata in quanto tale. 

In seguito alla richiesta di accesso agli atti formulata il 9 agosto scorso dal gruppo consiliare di Gallipoli Futura sul caso Samsara è emerso anche che la capitaneria di porto aveva inoltrato una istanza di chiarimenti all’ufficio Demanio del Comune (e per conoscenza alla Regione e alla Direzione Marittima di Bari) “sulle attività danzati sul pubblico demanio” riscontrate nelle verifiche del 21 e 28 luglio di quest’anno proprio nel lido Samsara. Il Comune in quell’occasione aveva risposto inviando la presa d’atto e la determina del 23 marzo scorso, a firma sempre del segretario generale, che autorizzava di fatto il lido Samsara a restare aperto e de esercitare nel rispetto dell’ordinanza balneare sino alla sentenza del Consiglio di Stato, con giudizio discusso il 7 giugno, ma ancora il responso definitivo dei giudici non ancora depositato. Non è escluso che anche a seguito di tale sollecitazione di chiarimento, inviata il 7 agosto scorso, la dirigente dell’ufficio Demanio, analizzando la pratica “congelata” sul Samsara, abbia poi deciso di dar corso all’ordinanza di annullamento dei permessi a costruire che è stata ora annullata dalla nuova determina del Comune. 

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