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Appello di Save Salento: "Occhi ben puntati su Merine"

L'associazione radicale, insieme al Forum Ambiente e Salute, chiedono alla magistratura massima attenzione sui fenomeni di natura dolosa, per il rispetto delle norme del Catasto sulle aree bruciate

Redazione LeccePrima13 giugno 2011
MERINE (Lizzanello) - Dopo l'incendio del 7 giugno scorso, che ha interessato una vasta area di macchia mediterranea e canneto a ridosso dell'Oasi protetta de "Le Cesine" (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28079 ), un nuovo rogo, nel primo pomeriggio di ieri, ha percorso un'area adibita ad oliveto, prospiciente la carreggiata, mettendo, sulla provinciale Lecce-Vernole, all'altezza di Merine, con disagi e qualche pericolo per la viabilità e gli abitati. La frequenza, assunta nelle ultime settimane dal fenomeno dei roghi, è destinata ad incutere forte preoccupazione per la stagione estiva, ormai alle porte.

Per tali motivi, essendo ben nota la natura dolosa di simili incendi, Save Salento e il Forum Ambiente e Salute chiedono che la Magistratura e le forze dell'ordine facciano da subito avvertire la loro presenza, al fine di prevenire e punire ulteriori tentativi di speculazione tesi ad usare il fuoco come strumento per liberare determinate aree da vincoli naturali, paesaggistici o architettonici.

A tal fine, le associazioni si appellano ai comuni interessati affinché non vengano operate omissioni di sorta nell'iscrizione delle aree percorse da incendi nel Catasto delle aree bruciate (Legge Quadro per lotta e la prevenzione incendi n.353 del 2000), strumento che dovrebbe appunto garantire dalle speculazioni sui terreni incendiati impedendo cambi di destinazioni d'uso, fabbricazioni successive e attività di caccia e pastorizia.

A questo punto, gli ambientalisti, si domandano legittimamente quanti siano i comuni salentini che a più di dieci anni dalla normativa non hanno provveduto nemmeno all'istituzione del catasto: "Il fenomeno degli incendi estivi parte anche da questo tipo di omissioni - precisano - e si avvantaggia di un senso di impunità che non deve trovare sponde né albergare nei poteri municipali e che va stroncato senza porre altri indugi".

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Save Salento e il Forum Ambiente e Salute desiderano esprimere inoltre un sentito ringraziamento agli uomini dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato e delle Forze dell'Ordine impegnate in questi giorni difficili dinanzi a roghi alimentati dai forti venti e da una brutale inciviltà: "Il coraggio di questi uomini - concludono - va ripagato iniziando un'opera di persuasione fondata sul principio per cui ad un incendio boschivo segue un rimboschimento. Chi la dura, la vince".
Lizzanello

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