L'invito dell'arcivescovo durante la processione: "Lavorare al bene comune"

La processione dei santi patroni ha fatto sosta in piazza Sant'Oronzo, dove dalla cassa armonica, Michele Seccia ha rivolto un accorato monito a lasciare da parte gli interessi personali

La statua di Sant'Oronzo portato a spalla: la processione è appena partita.

LECCE - Mentre qualche esponente del centrodestra leccese sanciva sui soliti social il fallimento e la disorganizzazione della festa per i santi patroni già alle 16 del primo giorno, cittadini e turisti hanno iniziato a popolare il centro cittadino fino a riempire piazza Duomo e tutte le vie limitrofe al momento della partenza della processione, intorno alle 19.30.

Tra turisti, residenti, devoti e curiosi giunti dalla provincia, autorità militari e civili, rappresentanti istituzionali di ogni rango e aspiranti politici (compariranno nelle liste alle prossime amministrative, non serve nemmeno scommettere), il serpentone, accompagnato anche da cavalli e cavalieri giunti da Ostuni, ha iniziato a snodarsi per le vie del centro storico, seguendo il consueto percorso.

seccia_salvemini_festa-2Stesso bagno di folla per i martiri Oronzo, Giusto e Fortunato in piazza Sant'Oronzo dove il corteo religioso, ha conosciuto una inedita sosta per il discorso rivolto alla città dall'arcivescovo Michele Seccia, emozionato per il suo primo messaggio essendosi insediato nello scorso dicembre alla guida della comunità pastorale.

Leggi il messaggio_del_vescovo

Al suo fianco il sindaco Carlo Salvemini e il prefetto, Caludio Palomba. Alle migliaia di persone presenti, indipendentemente dal ruolo svolto o dal lavoro esercitato, il vescovo ha chiesto di preoccuparsi del bene comune e non degli interessi personali, di fare di Lecce non solo una città bella, ma la capitale della fraternità. Al termine il vescovo ha fatto ascoltare ai presenti una poesia che don Franco Lupo ha inviato in occasione delle celebrazioni.

Ascolta la poesia di don Franco Lupo

Quando le statue portate a spalla sono sfilate accanto all'ovale sono state accese le luminarie allestite tutto attorno dalla ditta Mariano Lights, una delle più prestigiose. La processione, al termine del discorso di Seccia, è poi ripresa per concludersi con il rientro dei santi in cattedrale mentre tre palloni aereostatici si sono levati in volo. Quest'anno l'amministrazione comunale ha organizzato in proprio le celebrazioni civili, che prima erano affidate a un comitato, e si è avvalsa della collaborazione di Pugliarmonica, un sodalizio composto da giovani che puntano alla riscoperta e alla valorizzazione delle tradizioni. nella mattinata di domani, sabato, il vescovo celebrerà la messa presso la chiesa di Sant'Oronzo fuori le mura, in via Adriatica, dove secondo la tradizione avvenne il martirio di Oronzo, nel 68 dopo Cristo. Il sito riapre dunque al culto dopo un lungo periodo di chiusura e di restauri. 

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