TAVIANO – Le informazioni acquisite dai carabinieri si sono rivelate fondate quando i militari, verso l’ora di pranzo, hanno fatto irruzione nell’abitazione di Erwin Giardini, agricoltore di Taviano. Gli uomini dell’aliquota operativa del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Casarano – al termine di una serie di appostamenti - lo hanno sorpreso sul terrazzo, in un locale adibito a caldaia, intento a preparare dosi di marijuana.
Lì, all’interno di un contenitore nascosto tra utensili in disuso, i carabinieri hanno trovato una parte del quantitativo di marijuana complessivo, circa 450 grammi. Altra era nascosta nel fodero di una videocassetta trovata in uno degli automezzi in uso al 42enne, tutti perquisiti, mentre 3 grammi di cocaina, suddivisi in quattro dosi, sono stati rinvenuti in un marsupio. Nelle ricerche sono spuntati fuori anche un proiettile calibro 6.35 oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e 230 euro, presunto provento dell'attività di spaccio.
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I carabinieri hanno imposto anche una perquisizione in una campagna – in uso all’agricoltore, peraltro già noto alle forze dell’ordine - in contrada “Serrazzite” dove, tra il canale della bonifica ed un altro ideato dal Giardini per il recupero dell’acqua, sono “spuntate” tredici piante in florescenza di marijuana, altre tra un metro e 20 centimetri e due metri, che venivano innaffiate con un adeguato sistema di irrigazione. L’uomo è stato arrestato per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, ma anche per detenzione illegale di munizioni e condotto, su disposizione del pubblico ministero di turno, Donatina Buffelli, nel carcere di Borgo San Nicola.






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Emilio Faivre Cominciamo col dire che non sono il moderatore, ma il direttore. Non abbiamo veri e propri moderatori. Non mi risultano suoi commenti non pubblicati, tranne uno, molto tempo addietro, in una vicenda di Gallipoli, ma per un motivo molto semplice: non si poteva verificare la veridicità di una sua affermazione.
Per quanto riguarda quelle che ritiene "confessioni di reato", essendo i commenti evidentemente visibili (mi sembra lapalissiano), le autorità, se lo ritengono, possono indagare.
Non crede?
Lui Fra Buongiorno direttore. Quando si inserisce un commento e si da l'ok appare una frase che informa che il commento prima di essere pubblicato deve essere controllato da un moderatore. Ecco perchè l'ho chiamato in questo modo. Non sapevo che fosse il direttore. Per il commento ho visto che oggi è stato pubblicato...sicuramente in ritardo vista la mole di commenti che giungono, quindi mi scuso. Buon lavoro e grazie.