In giro in auto armati di pistola, arrestate tre persone nella notte

I carabinieri hanno arrestato, con l'accusa di porto abusivo d'arma clandestina, Nelson Padula, Cosimo Conversano e Giovanni De Mitri. I tre sono stati sorpresi a bordo di un'auto, nascosta nei pressi della Masseria Zanzara

Il materiale sequestrato dai carabinieri

 

PORTO CESAREO – Viaggiavano nella notte a bordo di una Renault “Clio” pronti, con ogni probabilità, a entrare in azione. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Campi Salentina li hanno sorpresi nelle campagne tra Veglie a Porto Cesareo, nel corso dei consueti controlli e servizi di perlustrazione finalizzati alla prevenzione e repressione dei crimini. Erano passate da pochi minuti le 3 quando i miliari dell’Arma hanno notato una Renualt Clio di colore scuro, nascosta in un uliveto nei pressi della Masseria Zanzara, con l’avantreno rivolto verso il ciglio della strada.

La presenza dell’auto in quel luogo e a quell’ora è subito apparsa ingiustificata, oltre che sospetta, ai carabinieri, che hanno subito chiesto rinforzi per controllare i tre occupanti dell’auto. A intervenire è stata una pattuglia della compagnia di Campi, con l’ausilio dei colleghi del nucleo operativo radiomobile di Lecce e di operatori di un istituto di vigilanza privata. Dopo aver circondato l’auto, i militari hanno bloccato i tre sospetti e proceduto ai controlli. In manette sono finiti Nelson Padula, 45 anni, nato in Germania ma residente a Campi, incensurato; Cosimo Conversano, 55enne leccese già noto alle forze dell’ordine; e Giovanni De Mitri, leccese di 61 anni, nome noto ai carabinieri.

Dai primi riscontri nella banca dati delle forze di polizia è emerso che due di loro avevano precedenti, anche di un certo rilievo. I militari hanno quindi proceduto a un’immediata perquisizione sia personale che veicolare, rinvenendo all’interno dell’auto una pistola semiautomatica marca beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di caricatore contente 7 cartucce; tre passamontagna e un paio guanti in pelle. Tutto è finito sotto sequestro, comprese alcune lettere dell’alfabeto adesive che, vista la grandezza, potevano essere utilizzate per coprire, modificandola, la targa di un’auto. La presenza dell’arma con matricola abrasa ha portato all’arresto del terzetto, con l’accusa di concorso in porto abusivo di arma clandestina. Sull'arma saranno ora eseguiti i rilievi balistici per accertare se abbia sparato di recente e se sia stata utilizzata in quealche episodio criminoso.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Campi Salentina e del nucleo operativo, ancora in corso, dovranno ricostruire spostamenti e movimenti dei tre arrestati, e soprattutto stabilire perché si trovassero in un orario così insolito in quel luogo. Accertare, cioè, quale potesse essere l’obiettivo dei presunti banditi.

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