Urla e odio contro l’Italia: sfascia i vetri di una decina di auto

Un uomo, di nazionalità pachistana, è stato fermato dai carabinieri poco prima dell’alba nei pressi della stazione di Lecce. Con dei sassi ha mandato in frantumi i vetri delle vetture di ignari cittadini

Una delle auto vandalizzate nella notte.

LECCE – L'odio per l'Italia urlato a squarciagola all'alba. Il tonfo dei vetri rotti ha richiamato i residenti della zona: dai balconi delle proprie case e per strada, gli abitanti del quartiere Ferrovia hanno notato un uomo - di nazionalità pachistana si è scoperto in seguito, - in preda alla collera e che stava dando di matto. Il suo nome è Usman Muhammad, 27enne residente a Monteroni di Lecce ma senza in realtà una fissa dimora, beneficiario di un permesso di soggiorno con protezione sussidiaria. Era già noto alle forze dell'ordine per episodi passati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento.

Il video: l'uomo, in preda alla collera, si scaglia contro i veicoli

arrestato-8Con sassi nella mano, recuperati dalle aiuole di viale Oronzo Quarta, ha sfasciato dodici autovetture intestate a ignari cittadini, mandando in frantumi i vetri senza voler colpire nessuno in particolare. Nessuno se non l’Italia intera. Queste le parole pronunciate dall’individuo straniero. Lo sdegno per questo Paese che deve averlo in qualche modo deluso: sulle motivazioni indagheranno ora i militari dell'Arma. Di certo c'è che il 27enne, dopo l'accaduto efoto 1-25-66 noncurante dell'indignazione dei testimoni, ha cercato di allontanarsi dal luogo, utilizzando i bus urbani in transito nei pressi della stazione. Dall’analisi dei filmati acquisiti dagli impianti installati in zona, i militari dell'Arma hanno riscontrato le condotte del giovane uomo che ha utilizzato alcune pietre rinvenute sul posto e persino una mattonella staccata dal marciapiede (in foto).

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L’episodio poco prima delle 7 di questa mattina, nei pressi della stazione ferroviaria di Lecce e praticamente di fronte all’Ufficio immigrazione della questura del capoluogo salentino. Ripreso da diversi smartphone e poi segnalato alle forze dell’ordine, l’uomo è stato fermato poco dopo dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia leccese e accompagnato presso il comando provinciale.

Al termine dell'interrogatorio e su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato tratto in arresto. Accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola, risponderà  dell'accusa di danneggiamento aggravato di beni esposti per necessità alla pubblica fede.

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