Aumentano i tumori: "Cerano, un ecomostro da bloccare"

Rotundo ha promosso ieri in via Trinchese una manifestazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sui danni prodotti dalla centrale. Appello agli altri candidati: "Su questo fronte operiamo insieme"

Cerano, l'ecomostro alle porte di casa. Quella contro la centrale dell'Enel di Brindisi è una battaglia estesa e trasversale, che riguarda tutte le forze politiche. Ieri è stata la volta di Antonio Rotundo, che nel tardo pomeriggio ha convocato una manifestazione pubblica nella centralissima via Trinchese, alla quale hanno partecipato anche le associazioni ambientaliste e che ha visto anche la presenza del presidente della Provincia Giovanni Pellegrino. Ai passanti è stato distribuito un volantino, a firma dello stesso Rotundo, che si sofferma sui problemi di carattere ambientale generati dalla centrale.

"I dati resi noti da Legambiente - c'è scritto nel volantino -, che riguardano l'aumento anomalo dei casi tumorali, anche infantili, a Lecce città e in tutto Salento, devono essere per tutti un campanello d'allarme. Malintesi richiami allo sviluppo industriale, o alla necessità di impianti in grado di produrre energia, non possono distogliere l'attenzione sulla pericolosità estrema di un impianto che utilizza tecnologie ormai superate e, come ha evidenziato in una recente inchiesta il settimanale l'Espresso, risulta essere il sito industriale più inquinante d'Italia".

"Non si tratta qui di proporre soluzioni temporanee o boutade elettoralistiche", recita ancora il manifesto. "Si tratta invece di chiamare alla mobilitazione le forze sociali cittadine affinché il problema Cerano diventi per tutti una priorità. La centrale di Cerano, con gli attuali standard di emissione, è incompatibile con la salvaguardia della salute pubblica. Propongo un documento d'intesa insieme agli altri candidati sindaco per impegnare l'amministrazione prossima ventura a farsi promotrice di una mobilitazione sociale e istituzionale e di adottare tutte le misure e gli atti utili al fine di giungere alla migliore soluzione possibile, nell'ottica della salvaguardia della salute pubblica come obiettivo prioritario".
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L'ingegnere Luigi Del Grosso, candidato nelle liste dell'Unione, a tale proposito ricorda che "il tavolo delle trattative con l'Enel è stato tante volte aperto, ma mai come oggi ipotizzato con la forza degli organi di governo del Salento. Unitamente coinvolti tutti i sindaci, la provincia e la società civile, in una presa di coscienza, della priorità del problema della salute dei cittadini, si potrà con forza ipotizzare un tavolo che condizioni l'Enel. Il contenimento dei consumi è la strada giusta insieme all'utilizzo delle energie alternative. Il conto energia stimola all'utilizzo di eolico e fotovoltaico, senza spese di impianto e consistenti benefici sulle bollette. Occorre, ha detto il Presidente della Provincia, valutare a fondo gli impatti che producono sul territorio le pale eoliche, senza un organico piano per le sue collocazioni. Una commissione provinciale valuterà gli impatti, per evitare la collocazione selvaggia che può produrre più danni che benefici".

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