Concorso per dirigenti medici di Radiologia al Sacro Cuore, respinto ricorso

Il tribunale del lavoro ha legittimato la condotta della Asl e accolto le tesi del legale Bartolo Ravenna. Respinta l’impugnazione della dottoressa Reale

GALLIPOLI  - Respinto dai giudici del lavoro, che hanno evidenziato il difetto di giurisdizione, il ricorso presentato da un medico che aveva chiesto l’annullamento del concorso pubblico indetto lo scorso anno dalla Asl di Lecce per l’assunzione a tempo indeterminato di sette dirigenti medici di radiologia diagnostica. Non ci sarà dunque nessuno scorrimento della vecchia graduatoria di mobilità stilata dalla azienda sanitaria di Lecce nel 2014, come richiesto dalla proponente del ricorso, e resteranno valide invece le nuove assunzioni per i vincitori del concorso indetto successivamente dalla stessa Asl per la copertura di sette posti di dirigente medico. Questo consentirà tra l’altro al dottor Angelo Raffaele Seccia, collocatosi in posizione utile proprio nell’ultimo concorso e costituito in giudizio per resistere all’impugnazione, di prendere immediato servizio presso l’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli.

E’ quanto ha stabilito il giudice del Tribunale civile di Lecce che ha respinto un ricorso (ex art.700) proposto dalla dottoressa Antonia Reale, già assunta a tempo indeterminato preso la Asl di Piacenza, che dopo aver partecipato all’ultimo concorso per la copertura di sette posti a tempo indeterminato di dirigente medico della disciplina di Radiodiagnostica, e non essendosi collocata in pozione utile per l’assunzione diretta, ha deciso di contestare e impugnare la delibera del giugno del 2016 con la quale la Asl di Lecce ha inteso avviare la nuova procedura concorsuale per coprire i posti vacanti di primario per le divisioni di radiologia. Lo stesso medico aveva partecipato precedentemente anche al bando interregionale di mobilità indetto sempre dalla Asl due anni prima, collocandosi in sesta posizione nella relativa graduatoria e nel frattempo aveva stipulato un contratto autonomo di lavoro a tempo determinato con la Asl leccese della durata di sei mesi e in scadenza il 19 agosto prossimo.    

La professionista, chirurgo medico specialista in radiodiagnostica, non ha impugnato gli atti della Asl presso il Tribunale amministrativo regionale, ma ha inteso rivolgersi direttamente al giudice del lavoro presso il Tribunale civile di Lecce per far valere le proprie ragioni. Il tutto ritenendo illegittima la condotta dell’azienda sanitaria che non proseguendo nello scorrimento della vecchia graduatoria interregionale di mobilità stilata nel 2014 (nella quale come detto la Reale si era piazzata al sesto posto e attraverso la quale l’Asl aveva affidato incarichi ai primi due medici in graduatoria), aveva poi deciso di avviare una nuova procedura concorsuale con la quale sono stati scelti i sette nuovi medici tra quelli classificati nelle prime posizioni utili e pronti per l’assunzione.  Il giudice del lavoro, Donatella De Giorgi, con la propria ordinanza del 31 luglio scorso, depositata in queste ore presso la cancelleria del tribunale, condividendo anche la tesi della Asl di Lecce e del del dottor Angelo Raffaele Seccia, difeso dall’avvocato Bartolo Ravenna, ha declinato la propria giurisdizione ritenendo che “competente a giudicare, sulla richiesta della dottoressa Reale, sulla decisione dell’amministrazione sanitaria di indire il concorso pubblico del 2016 sarebbe il giudice amministrativo davanti al quale l'impugnazione sarebbe dovuta essere proposta nei termini di legge”. Pertanto rigettando il ricorso,  la graduatoria redatta dall’azienda sanitaria in merito al concorso rimane valida a tutti gli effetti e il dottor Seccia, già in passato dirigente  a tempo determinato presso il nosocomio gallipolino, collocatosi in posizione utile nell’ultimo concorso, prenderà immediato servizio presso l’ospedale di Gallipoli.

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