Autodemolizione abusiva e gestione illecita di rifiuti, nei guai un 56enne

Gli agenti della polizia stradale hanno sequestrato un'area di oltre mille metri quadri e denunciato il tiolare dell'attività

LECCE – Gli agenti della polizia stradale di Lecce e del distaccamento di Maglie, nell’ambito dell’attività di controllo delle attività commerciali, hanno sequestrato in via Aradeo, a Sannicola, un’area e un fabbricato ivi per una superficie complessiva di circa mille e 200 metri quadri, dove era esercitata l’attività di autodemolizione in assenza delle dovute autorizzazioni, la gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi e la miscelazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

All’interno dell’area a cielo aperto, esposta a qualsiasi agente atmosferico, erano presenti circa 40 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi: paraurti auto, pezzi di ferro, marmitte, pneumatici in disuso, plastiche varie, filtri olio, pezzi legno, fili di ferro, dischi freni veicoli, portiere auto, sanitari, cavi elettrici, paraurti auto, vasetti in vetro, contenitori di plastica, pezzi di vetro, e numerosi veicoli non marcianti e in evidente stato di abbandono.

All’interno del fabbricato allo stato rustico, collocato sulla medesima particella, erano presenti circa 50 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, miscelati tra loro, costituiti da parti di blocco motore, pezzi di ferro, marmitte, pneumatici in disuso, specchietti retrovisori rotti, tappezzeria, cerchi auto, fili elettrici, portiere laterali e portelloni posteriori, ammortizzatori, plastiche varie, filtri olio, filtri aria, olio esausto, filtri gasolio, contenitori vuoti in plastica di olio motore ancora sporchi di olio, pezzi di gomma, contenitori di diluente nitro, paraurti, bulloneria varia, televisori, contenitori di vernice, e diversi non marcianti ed in evidente stato di abbandono.

Alcuni dei rifiuti sono catalogati come rifiuti pericolosi per le caratteristiche di pericolosità per l’ambiente maggiori rispetto a quelli non pericolosi così come indicato nel Cer (Catalogo dei rifiuti). In particolare i filtri olio, veicoli fuori uso, rifiuti contenenti olio (come i blocchi motore e parti di motore dei veicoli, olio motore, contenitori sporchi di olio o diluenti o vernici e televisori di vecchia generazione con tubo catodico che di fatto rientrano nella categoria dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Alcuni rifiuti erano a contatto con il nudo terreno, così come anche alcuni rifiuti nell’area antistante il fabbricato poiché il piazzale risultava cementato, ma in alcune zone non vi è più oramai la presenza dello stesso cemento. I rifiuti pericolosi, anche in piccole quantità, generano impatti pesanti sugli ecosistemi naturali e sull’ambiente in generale e, di conseguenza, sulla salute e la qualità della vita delle persone e delle comunità delle presenti e delle future generazioni. Alcuni veicoli sono intestati al titolare dell’attività, altri a terze persone, diversi importati dall’estero ed altri ancora, invece, già radiati dal Pra e dal momento della cancellazione dovevano essere consegnati a un centro di raccolta autorizzato.

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Nei guai è finito un 56enne di Sannicola, titolare dell’officina meccanica. A carico dello stesso sono state inoltre elevate numerose contestazioni amministrative relativamente all’attività di vendita di auto esercitata dallo stesso. Sono in corso accertamenti in ordine alla provenienza dei veicoli giacenti sull’area.

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