Automobilista molestata dopo un incidente? Il “soccorritore” chiede di patteggiare

Proverà a concordare 4 anni di reclusione Davide Zenzale, 24 anni, di Ugento, per la vicenda che lo scorso gennaio gli è costata il carcere. L’istanza, il 29 maggio, davanti al giudice Panzera

UGENTO - Ha chiesto di patteggiare quattro anni di reclusione per la vicenda che lo scorso gennaio ha determinato il suo arresto in carcere con l’accusa di aver molestato un’automobilista, alla quale aveva prestato aiuto subito dopo un incidente.

La richiesta formulata da Davide Zenzale, 24 anni di Ugento, attraverso l’avvocato Gianluca Ciardo, ha trovato il parere favorevole del pubblico ministero Donatina Buffelli e sarà discussa il 29 maggio davanti al giudice Simona Panzera.

Durante l’interrogatorio, il ragazzo respinse le accuse, davanti al giudice Carlo Cazzella, pur ammettendo di aver rivolto delle avances alla donna e di aver forse frainteso le sue intenzioni.

Si tratta della stessa versione resa dall’indagato ai poliziotti del commissariato di Taurisano che risalirono a lui, grazie alle indicazioni fornite dalla vittima e alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, sia del luogo dell’incidente che delle presunte violenze.

Erano le 4 del mattino, quando la malcapitata, nel tentativo di scansare un animale, si ribaltò con l’auto sulla litoranea ionica, fra Lido Marini e Torre Mozza; abbandonò il mezzo e raggiunse a piedi il centro abitato, dove incontrò Zenzale al quale riferì del sinistro. Il ragazzo le offrì un passaggio e, secondo la ricostruzione accusatoria, dopo aver imboccato una stradina avrebbe iniziato a molestarla, trovando il rifiuto di lei, che si sarebbe lanciata fuori dall’abitacolo. Il giovane, però, l’avrebbe raggiunta tentando ancora una volta di abusare di lei, salvo poi desistere e allontanarsi.

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