Automobilista molestata dopo un incidente, il “soccorritore” patteggia 5 anni

Si chiude la vicenda avvenuta lo scorso gennaio a Ugento. Accolta in mattinata dal giudice Panzera la richiesta di Davide Zenzale

UGENTO - Aveva chiesto di patteggiare quattro anni di reclusione, ma alla fine Davide Zenzale, 24 anni di Ugento, ne ha concordati cinque (più 800 euro di multa) per l’episodio che lo scorso gennaio gli costò il carcere. Le accuse erano quelle di aver molestato un’automobilista soccorsa in seguito a un incidente e di essere fuggito col suo borsello.

La sentenza è stata emessa oggi dal giudice Simona Panzera, che ha così accolto la richiesta avanzata dall’imputato attraverso gli avvocati Gianluca Ciardo e Federico Martella.

Furono i poliziotti del commissariato di Taurisano a risalire a Zenzale, grazie alle indicazioni fornite dalla vittima (assistita dall’avvocato David Alemanno) e alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Era l’alba del 19 gennaio, quando la malcapitata, costretta ad abbandonare l’auto ribaltata nei campi, sulla litoranea ionica, fra Lido Marini e Torre Mozza, camminava nel centro abitato di Ugento. Qui incontrò Zenzale che era alla guida del suo Fiat Doblò: gli riferì del sinistro e accettò il suo aiuto. Salita a bordo del mezzo si ritrovò poco dopo in una stradina di campagna, dove il ragazzo tentò un primo approccio, al quale lei si sottrasse lanciandosi fuori dall’abitacolo. Il giovane, però, l’avrebbe raggiunta tentando ancora una volta di abusare di lei, salvo poi desistere e allontanarsi.

Durante l’interrogatorio di convalida, davanti al giudice Carlo Cazzella, Zenzale negò le accuse, ma ammise di aver rivolto delle avances alla donna e di aver probabilmente frainteso le sue intenzioni.

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