L’autopsia esclude violenza sui due clochard. Resta l’ipotesi annegamento

Il medico legale Alberto Tortorella, assieme a un pool di consulenti nominati dalla Procura della Repubblica di Lecce, ha eseguito l'esame necroscopico sulle salme della coppia ritrovata senza vita in una cisterna, in uno dei giorni più drammatici della cronaca cittadina. Non sono stati rinvenuti segni riconducibili a una colluttazione

Il giorno della macabra scoperta dei due cadaveri

LECCE - E’ una magra consolazione. Nessuna ferita, né altri segni riconducibili a una caduta a un'aggressione, prima della caduta da un’altezza considerevole, sono stati trovati sui corpi di Riccardo Martina e Veronica Piggini, di 52 e 48 anni, la coppia di clochard  trovata senza vita nella tragica mattinata di lunedì, all’interno di una cisterna.

La causa del decesso sembrerebbe dunque quella provocata dall’annegamento, così come ha stabilito il medico legale Alberto Tortorella, durante l’autopsia eseguita nel corso del pomeriggio sulle due salme, assieme a un pool di altri consulenti incaricati.

I consulenti nominati dalla Procura della Repubblica di Lecce dalla hanno anche escluso una eventuale aggressione poiché non sarebbero stati riscontrati, durante l’esame necroscopico, neppure segni che farebbero sospettare una colluttazione. Sarebbe stata l’acqua della cisterna di quell’abitazione alla fine di via Taranto a uccidere i due senzatetto, originari rispettivamente di Lecce e di Milano. I due corpi sono stati dapprima avvistati alcuni giorni addietro da un altro senzatetto, conoscente della coppia, e poi recuperati, non senza difficoltà, dai vigili del fuoco del comando provinciale.

(Domenica 2 febbraio: un ricordo sul luogo della tragedia)

Più plausibile, almeno al momento, l’ipotesi che la coppia sia scivolata nella voragine, per poi morire annegata tra i liquami e le acque reflue. Uno squarcio sulla pavimentazione di un’abitazione nella quale si erano sistemati, alla periferia della città, poi murata in un secondo momento. Il sostituto procuratore di Lecce, Massimiliano Carducci, intanto,  ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio colposo. Ma nessun nome risulta iscritto nel registro degli indagati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro, quattro feriti. Ragazzo di 22 anni finisce ricoverato in coma

  • Le mani della Scu sul gioco d’azzardo: arresti e sequestro da 7 milioni di euro

  • Auto acquistate con “Spot&Go”, scatta l’inchiesta: s’indaga per truffa

  • Formaggi venduti per Grana e conservati dal gommista, scatta il sequestro

  • Perde un anello molto prezioso e lo ritrova lanciando un appello su facebook

  • In poche ore due spaventosi incidenti con feriti sulle strade del Salento

Torna su
LeccePrima è in caricamento