Cerca di raggiungere gli spalti con venti fumogeni avvolti in una bandiera

A Bagnolo del Salento è finito nei guai un 23enne del posto. E' successo domenica, durante l'incontro interno con il Salve

Foto di repertorio.

BAGNOLO DEL SALENTO – Uno dei nascondigli migliori resta sempre il jeans. Al limite, se s’incappa in una perquisizione più accurata del solito, si può sempre cercare di buttarla lì con la più abusata delle battute: “Sa, l’emozione…”. Ma quando i fumogeni sono qualcosa come venti, non c’è pantalone che regga.

E così, C.E., 23enne di Bagnolo del Salento, ha pensato bene di cercare di entrare sugli spalti del campo sportivo di Bagnolo del Salento con tutto quel voluminoso carico fumogeni avvolti in una bandiera. Il sotterfugio, però, non è riuscito. E’ stato “pizzicato” durante il filtraggio dai carabinieri della stazione locale. Che, alla fine, l’hanno denunciato per “possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive”. Il giovane, ora, rischia anche il Daspo.

Il fatto risale a domenica 7 aprile ed è avvenuto all’ingresso dello stadio comunale di Bagnolo del Salento. Era previsto l’incontro tra la formazione locale e il Salve, valevole per il campionato regionale di seconda categoria, girone C. Partita, per la cronaca, terminata 2 a 1 per gli ospiti, usciti vittoriosi proprio durante i minuti di recupero finali, su calcio di rigore. Niente coreografia e partita pure all’avversario. Giornata nera, per i tifosi di casa.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (10)

  • Non mancherò, mi dispiace solo che trovi di meglio da fare che conversare su ciò che ha scritto, e che non abbia accettato il consiglio spassionato di dedicarsi ad altro o, tutt'al più, di imparare ad utilizzare l'ironia (personalmente non la utilizzo, dato che non ne ho le capacità), dato che qui assomiglia maggiormente ad un giogo di gogna. Sono capitato qui per puro caso, visto che si creava scalpore intorno ad una notiziola da nulla, non sul suo fantasmatico giornale, ma tra persone in carne ed ossa, nei luoghi in cui chi sapeva del fatto, cioè molti, ne è rimasto scandalizzato per la presa per i fondelli attuata verso un poverocristo. E da dove son venuto tornerò, volentieri. Ma lei si preoccupi più degli effetti dei vostri articoli, signor direttore, ché per voi, a quanto pare, son sconosciuti e volete rimangano tali.

    • Avatar anonimo di Emilio Faivre
      Emilio Faivre

      Spiace che qualcuno l’abbia presa a male per un fatterello nato da un freddo comunicato stampa che non diceva niente di che e a cui si è data solo una lettura in chiave ironica, proprio per non enfatizzare o criminalizzare ciò che non lo merita. Ma non faccio certo io le leggi. Se non si possono far entrare i fumogeni, non si possono fare entrare. E io ne ho fatti entrare tanti, in gioventù, negli stadi. In che modo? Già, proprio così: leggere il primo paragrafo. Ergo: scherzavo sui nascondigli adoperati per varcare le soglie di uno stadio con qualcosa di non molto lecito addosso. Non sempre fumogeni colorati, come probabilmente in questo caso, ma a volte bombe carta o coltelli. Ergo: non c'era alcuna volontà di prendere per i fondelli nessuno. Vediamo di capirci, allora. Perché i retropensieri sono molto fastidiosi.  

      • Non chiedo che venga pubblicata questa mia replica o che venga data importanza, in quanto paradossalmente il filtro e l'autorizzazione alla pubblicazione dei commenti son controllati dal medesimo soggetto che ha risposto finora, od a suoi sottoposti, in un vortice tautologico di autorefenzialità. Solo per farle comprendere, signor direttore, che sempre lei avrà l'ultima parola e quanto sia fondamentale una parvenza di verità: quest'ultimo commento è stato cambiato, o per meglio dire aggiustato, e mi sorprende aver notato che siano state aggiunte dei pensieri che ne stravolgono il senso, mitigandolo e rendendolo più appetibile ad un pubblico di lettori maggiormente scrupoloso. Come volevasi dimostrare, il 'coltello dalla parte del manico' ce l'hai lei; e sarebbe bene utilizzarlo in maniera consona (ritorniamo per radice semantica anche al concetto di 'ironia'), piuttosto che manipolare successivamente, anche se lievemente, ma sempre e comunque nel significato, qualsiasi notizia commento dispensa: altrimenti cadremmo nell'invenzione, nella poesia. Ma questa sarebbe un'altra storia. Le ripeto, non pretendo che questo commento sia pubblicato, l'importante resta che sia arrivato a lei. In fede LDP

        • Avatar anonimo di Emilio Faivre
          Emilio Faivre

          Sì, è vero, ho aggiunto parti esplicative. Non per renderlo più appetibile (e si risiamo con il retropensiero: mi consenta di pensare autonomamente, senza le sue intepretazioni). Dopo più di 20 anni di questo mestiere, di cui 12 solo per LeccePrima, non ho bisogno di sotterfugi. C'è un motivo più semplice. Rileggendo, mi sono reso conto che alcuni concetti potevano essere travisati. Per l'ennesima volta. Quindi, ho cercato di fare chiarezza. Ci sono aspetti sui quali ho ragionato. Ma che non posso scrivere qui. Per una questione di riservatezza. Potrei anche fare uno o più passi indietro. Ma servirebbero determinate condizioni. Se lei è d'accordo, mio caro, le scrivo in privato. Non sottovaluti il potere dell'umiltà: ammettere l'errore. Se c'è. Qualora ci fosse, sarei pronto a fare ammenda pubblicamente.  Viceversa, rimarrebbe tutto così.  Ci sta? Se ci sta, le porgo in privato le mie domande. Sull'indirizzo mail della sua iscrizione. Attendendo risposte serie. P.S.: sia corretto, per chi ci legge. Per caso qualcuno ha posto censura ai suoi messaggi? Prego, risponda davanti a tutti se manca anche una sola virgola. 

  • Mi perdoni, ma credo che stiamo cadendo nel paradossale. Non cerco di darmi un tono ma di parlare nella maniera che mi pare. D'altronde ho sempre parlato così in tali occasioni, quindi del commento in merito a questo punto poco m'importa; il linguaggio sguaiato, l'utilizzo dell'idioma locale, preferirei utilizzarlo con amici e conoscenti, piuttosto che in occasioni maggiormente formali. Vorrei soltanto che mi spiegasse dove legge questa 'sottile' ironia a favore (e non contro o a discapito) di un poverocristo che, allo stato delle cose, è stato semplicemente un oggetto da trattare per far divertire il pubblico dei lettori. La tentazione di scrivere una boutade (controlli se l'ho scritto bene, la prego), per aumentare condivisioni e trattare in maniera insulsa un tema, al momento di attualità, come quello riguardante tifosi e 'violenza negli stadi', è stato troppo forte. Badi bene, questa è solo la goccia che fa traboccare il vaso di un modus operandi delle forze dell'ordine che, oltre ad agire in maniera acre, a volte amplificando la portata degli avvenimenti, detengono anche un luogo fisico in più dove questi potranno essere magnificati; oppure, secondo una diversa interpretazione, dove si nota come questo corpo sia il vero motore dello Stato, poiché agisce tramite ordinanze ed azioni repressive per normalizzare i soggetti, così da renderli cittadini. Adesso che le ho spiegato ulteriormente il mio pensiero, vorrei che mi rispondesse su tali temi, anziché appigliarsi a fantomatiche ironie o dizionari per colazione merenda cena. Con il tono scherzoso che si evince da quest'articolo, magari dalle buone intenzioni (ma di quelle se ne occupa un fantomatico divino), si è ripetuto il solito meccanismo della gogna tipico di un certo tipo di giornalismo di cui certamente questa redazione non può dirsi capostipite. L'importanza viene proprio da questo, ed anzi è maggiormente degno di nota un fatto di tale cronaca, oppure un piccolo spacciatore che viene arrestato per aver ceduto uno spinello all'amico, piuttosto che la notizia delle magnificate elezioni nel Capoluogo di Provincia, ad esempio.

    • Avatar anonimo di Emilio Faivre
      Emilio Faivre

      Mi perdoni, ho già esaurito tutta la mia conversazione nel precedente commento. Non ho altro da aggiungere, se non che fatterello è e fatterello rimane e come tale è stato trattato, posizionandolo pure nel luogo più opportuno, in fondo alla pagina, giacché dare un tono pomposo al fatterello o una collocazione alta, sarebbe stata roba da Istituto Luce. Inoltre, checché ne possa pensare, ho cose più serie di cui occuparmi, giacché il giornale che a lei non piace, comunque non si autocompone. Suggerimento: non ci legga ed eviterà crisi d’ansia.  

  • Articolo fazioso e generalmente figlio di una imperante disinformazione, in genere attuata da questa piattaforma. La sicumera con cui si paragona il soggetto alla stregua di un elemento pericoloso - si badi, senza nessuna necessità di comprendere come la vicenda successivamente possa svilupparsi, o della effettiva millantata pericolosità che si evince dal complesso - tradisce lo spirito che agita il giornalismo moderno, finendo per assomigliare ad una farsesca, ubuesca, mistificazione della vicenda. Inoltre, probabilmente, questa redazione preferisce trattare argomenti di questa fattura, piuttosto che preoccuparsi di altre questioni maggiormente rilevanti: come per esempio la appannata violenza ed il timore che tentano di incutere gli stessi autori della straordinaria 'azione di polizia' nella popolazione comune, probabilmente per distrarre dalla immobilità che attanaglia le stesse forze dell'ordine, o come repressione, normalizzazione dei soggetti tramite eclatanti nullità; oppure le pericolose differenze che si vanno creando all'interno della società tra esseri umani per la violenza dimostrata tramite l'odio della politica o degli stessi mezzi di informazione. Si invita perciò la redazione a rivedere questo articolo, semmai distogliere l'attenzione dalle mansioni svolte finora, o perlomeno cercare di rendere questa piattaforma meno farsesca, se non proprio ridicola, come lo è ad oggi, grazie a queste inane parole.

    • Avatar anonimo di Emilio Faivre
      Emilio Faivre

      Cosa vorrebbe dimostrare con questo tono saccente, che stamattina ha ingoiato un dizionario invece di un cornetto? Invece di tentare di darsi un tono, provi a capire da solo se, per caso, l’articoletto, a cui lei stesso finisce per rendere un’importanza eccessiva, non nasca con uno spirito esattamente contrario rispetto alla sua trista rappresentazione. Ma forse certa ironia era troppo sottile per chi si nutre di preconcetti. P.S.: il plurale di inane è inani. Mi sa che il dizionario l’è andato di traverso.  

Notizie di oggi

  • Incidenti stradali

    Auto sbanda e si ribalta un paio di volte: in due in prognosi riservata

  • Politica

    Frazione organica, ritiro a singhiozzo: le buste devono essere compostabili

  • Attualità

    De Candia e Leandro, memoria a rischio: le loro opere molto copiate dai falsari

  • Cronaca

    Il nuovo pentito della Scu: “La mia latitanza anche a Porto Cesareo”

I più letti della settimana

  • Finisce con la Porsche nei campi: muore durante il ricovero giovane imprenditore

  • Troppo gravi le ferite, muore in ospedale 25enne ferito in un incidente stradale

  • Sorpassa due auto, poi il frontale con la terza: 30enne in codice rosso

  • Violenta lite in famiglia. Colpisce con un coltello la cognata: arrestato

  • Torna il linguaggio mafioso a Parabita: minacce ai commissari e manifesti funebri al candidato

  • Carne conservata male e lavoratori in nero: maxi multa a un negoziante

Torna su
LeccePrima è in caricamento