Baia dei Turchi alle strette. Parte l'occupazione?

Sono iniziati i lavori della discordia, annunciati alcuni giorni fa con una lettera al Comune, per la costituzione di una "spiaggia libera con servizi". Legambiente e Wwf sul piede di guerra

Un'immagine della Baia dei Turchi di Otranto, durante le manifestazioni degli ambientalisti dei giorni scorsi
Doveva essere la settimana decisiva per la risoluzione della vicenda "Baia dei Turchi", dopo l'incontro alla Regione Puglia tra le parti e la visita non ufficiale del Presidente Vendola, che ha ascoltato le ragioni degli ambientalisti; e, in fondo, lo è stata, anche se non con i risultati che molti otrantini auspicavano. La faticosa concertazione è venuta meno al momento decisivo e la titolare della concessione ha dato via in queste ore ai lavori per la "spiaggia libera con servizi".

Occorre, però, una breve ricapitolazione delle ultime convulse giornate: l'intenzione del governo regionale, emersa nell'incontro della settimana scorsa, era quella di ricavare uno spazio alternativo, limitando gli spazi di altre precedenti concessioni, in modo da garantire la tutela della Baia come richiesto da ambientalisti e cittadinanza attiva; l'altro ieri, si sono incontrati i tecnici di Regione e Comune, che insieme si sono recati sul "sito della discordia", per verificare le effettive possibilità di una traslazione della concessione in altro lido. Il sopralluogo non aveva in sé finalità decisionali e serviva a riportare una relazione indicativa alla Regione. Ma la notizia dell'inizio dei lavori, peraltro annunciata da una lettera al Comune di qualche giorno fa, ha rotto il clima di moderato ottimismo che si era diffuso in città: Legambiente e Wwwf, attraverso i propri rappresentanti, preso atto dell'accaduto, si sono subito mosse, per attivare manifestazioni di protesta, nei confronti di una scelta a lungo scongiurata.

Giorgio Miggiano, responsabile di Legambiente, si è detto amareggiato per la scelta "inopportuna" della titolare, che proprio in questa fase determinante, è venuta meno agli accordi. Ribadendo di non avere nulla contro la signora De Nicola, il presidente cittadino di Legambiente ha comunicato che, in accordo con Laura Carone, responsabile del Wwf otrantino, annunceranno congiuntamente che sabato prossimo, intorno alle 19, presso il Castello Aragonese, sarà organizzato un incontro d'informazione sulla vicenda, con lo scopo di decidere quale presa di posizione assumere. Gli ambientalisti si stanno orientando con forza verso la scelta di occupare in modo permanente la Baia dei Turchi, fino a che la Regione non prenderà una decisione condivisa in merito alla questione.

L'appello degli ambientalisti è proteso a tutti coloro, che hanno a cuore il sito e vorrebbero vedere tutelati gli interessi della cittadinanza attiva, che, in modo massiccio ed inequivoco, si è già espressa sul futuro della Baia.

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