Barca s'incaglia a Punta Pizzo, oltre 70 migranti rintracciati già a terra

Si dichiarano pachistani e sono stati scovati dai carabinieri mentre s'incamminavano a Mancaversa. Il natante a vela trasportato a Gallipoli dalla finanza

La barca recuperata.

MANCAVERSA (Taviano) – Sono arrivati nel cuore della notte, riuscendo ad aggirare i pattugliamenti in mare. L’imbarcazione sulla quale viaggiavano, però, s’è incagliata a Punta Pizzo, a qualche chilometro da Gallipoli. Era una barca a vela, battente bandiera statunitense, di 14 metri, chiamata "Maraton". Melle ore successive è finita sotto sequestro.

Non c’era nessuno, sul litorale, quando settantuno stranieri – pachistani, stando a quanto dichiarato – hanno toccato il suolo salentino. A quel punto, i migranti hanno iniziato a scendere e a incamminarsi nell’entroterra. Dalla zona  in cui sono bruscamente approdati, devono essere stati attirati dalle luci più vicine, quelle di Mancaversa, marina di Taviano. Ed è proprio in prossimità dell’area abitata, anche se in questo periodo ormai quasi deserta, che sono stati notati da alcuni passanti. Erano le 3 di notte circa ed è stato richiesto l’intervento dei carabinieri.

Rintracciati dai carabinieri

A Mancaversa si sono così dirette le pattuglie dei carabinieri dipendenti dalla compagnia di Casarano. I militari hanno iniziato a rintracciare i migranti, che si muovevano in gruppetti. E’ stato quindi richiesto l’intervento della squadra navale della guardia di finanza di Gallipoli per l’imbarcazione. Le “fiamme gialle” l’hanno individuata e trasportata verso il porto della Città Bella. Nel frattempo, s’è messo in moto tutto il dispositivo previsto per gli sbarchi.

Il pool antimmigrazione investigativo interforze si sta occupando in queste ore della fase dell’identificazione, in fase di svolgimento presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Non ci sono né donne, né bambini, fra i migranti rintracciati nella notte, ma può darsi che alcuni giovani non siano ancora maggiorenni. Non è chiaro neanche se, in mezzo al gruppo dei settantuno stranieri, si nascondano anche gli scafisti.

Secondo sbarco in cinque giorni

Si tratta del secondo sbarco in appena cinque giorni, in provincia di Lecce. La mattina del 13 ottobre scorso, infatti, nel Canale d’Otranto, un pattugliatore della guardia di finanza ha intercettato un’altra barca a vela, con sessantadue stranieri a bordo, fra cui sei intere famiglie, arrestando due scafisti ucraini. Questa volta, la barca è riuscita a oltrepassare il Capo di Leuca e a raggiungere terra. E non è improbabile che altri sbarchi sulle coste salentine possano avvenire nei prossimi giorni.  

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Commenti (4)

  • Con questo sistema di difesa facciamo ridere anche i polli,meno male che a quanto pare sono normali clandestini e non incursori militari o terroristi!

    • Avatar anonimo di Dottor Kalilinux
      Dottor Kalilinux

      Da cosa deduci che sono normali clandestini e non altro?

  • Salvini, fai qualcosa. Non è possibile che solo i cittadini si accorgono dello sbarco.

  • chissà quanti altri saranno fuggiti...

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