Discariche abusive, rastrellata la regione: 32 aree sotto sequestro

Mobilitazione dei finanzieri in tutta la Puglia. In provincia di Lecce sigilli a dieci aree e venti denunce penali. Perlustrazioni anche con gli elicotteri. Verificata l'ecotassa

BARI – Fra le campagne o in riva al mare, nelle vicinanze di aziende e nei luoghi più nascosti. I rastrellamenti hanno riguardato ogni sito possibile e immaginabile. Grazie a una mobilitazione di tutti i reparti territoriali, per due giorni di fila, anche con rilevamenti dall’alto, sorvolando le zone potenzialmente inquinate con elicotteri.

In Puglia, il Comando regionale della guardia di finanza, fra il 12 e il 13 febbraio, ha disposto un piano straordinario di interventi con un obiettivo ben preciso: contrastare gli ecoreati. A tutela dell’ambiente e della salute pubblica. E accertando anche il tributo per le attività di deposito incontrollato di rifiuti.

I dati di tutta la Puglia...

L’attività deriva dall’accordo sottoscritto il 15 settembre del 2017 con Regione e Arpa Puglia. E ha portato a 77 controlli, nel corso dei quali sono state scoperte e sequestrate 32 aree demaniali adibite a discariche abusive, per un’estensione di 226mila metri quadri. Oltre 6mila e 200 le tonnellate di rifiuti riversate, in molti casi classificati come speciali o pericolosi. Ovvero: onduline di amianto, batterie esauste, scarti di lavorazione industriale e autovetture.

In 79 sono stati verbalizzati, e fra questi, in 52 casi si procede con la denuncia all’autorità giudiziaria (per gli altri, un segnalazione amministrativa). E non solo. E’ stata anche contestata un’evasione del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti (la cosiddetta ecotassa) per oltre 70mila euro. Nel corso dei controlli, i finanzieri hanno anche individuato 22 lavoratori irregolari, impiegati a vario titolo nelle aziende sottoposte a un’ispezione.

...e quelli della provincia di Lecce

Scendendo nel dettaglio della provincia di Lecce, i finanzieri hanno partecipato con 17 pattuglie per una cinquantina di militari. Accertando 16 violazioni e verbalizzando 25 persone. Per 20 di queste è scattata la denuncia penale. Dieci sono state le discariche abusive rinvenute in varie zone: due nel Gallipolino, tre nel nord del Leccese, due nell’area di Otranto, altre due nel Casaranese, una nel Galatinese. Sotto sequestro anche  40mila metri quadri di aree demaniali sulle quali erano stati accatastati rifiuti d’ogni genere.

Focus sulle situazioni particolari

Non sono mancate situazioni particolari. Per esempio, il caso di due aziende dedite alla lavorazione di pietre e marmi: le acque reflue e i fanghi venivano sversati nei terreni adiacenti. O, ancora, l’episodio riguardante una società che opera nel commercio di prodotti petroliferi: aveva adibito una vasta area a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi. Ancora, durante le perlustrazioni in tutta la regione, i finanzieri, in qualche caso, hanno persino ritrovato auto rubate e abbandonate in discariche abusive.

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