Notte della Taranta, oltre cento i pazienti soccorsi: 52 i casi di abuso alcolico

Nessun intervento grave stando al bilancio del day after, divulgato dalla Asl di Lecce. Registrato un solo caso di assunzione di sostanze psicotrope

I soccorritori impiegati per il maxi evento 2019.

MELPIGNANO – Tra musiche, danze e contaminazioni anche oltre un centinaio di pazienti soccorsi al ”Concertone”. Nessuno è grave stando al bilancio divulgato dalla Azienda sanitaria locale di Lecce, al termine dell’evento conclusivo de La Notte della Taranta 2019. Nell’ospedale da campo allestito dal servizio  118, in collaborazione con la Croce rossa italiana, sono stati trattati infatti 105 pazienti, ma nessun codice rosso, per cui non è stato necessario ricorrere al ricovero nel vicino ospedale di Scorrano, né negli altri nosocomi della provincia.

Ore di intenso lavoro per gli operatori sanitari, impegnati a offrire assistenza sanitaria ai 150mila sostenitori della musica popolare presenti nella serata di ieri a Melpignano. Rilevanti le cifre dell’attività svolta, soprattutto tra la mezzanotte e le 4 del mattino. Tra i 105 che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche, si registrano 52 casi di abuso di alcool, 34 tra traumi e ferite, due aggressioni e un solo caso di assunzione di sostanze psicotrope. In gran parte si è trattato di codici verdi , 88 in tutto e bianchi, dunque di lieve e lievissima gravità. Sono stati registrati inoltre sei codici gialli che hanno richiesto un maggiore approfondimento medico e diagnostico.

Importante il dispiego di risorse umane e mezzi, grazie ai quali è stato allestito il punto medico avanzato dotato di tende per il triage e 30 posti letto, oltre ad una tenda per piccoli interventi chirurgici. Il 118 ha schierato sul posto due medici, sei infermieri, due operatori socio assistenziali e tre autisti. La Croce rossa  di Lecce ed il corpo militare della Cri, dal canto loro, hanno assicurato un contributo impiegando circa un centinaio di soccorritori, ambulanze da trasporto e tende per l’allestimento della struttura campale.

Per il direttore generale Rodolfo Rollo, “tutto il personale impegnato, ancora una volta, ha dato prova di saper rispondere con professionalità, competenza e capacità organizzative a grandi eventi come il Concertone di Melpignano. È in queste situazioni eccezionali, oltre che nel lavoro quotidiano, che la Sanità pubblica riesce a offrire il meglio di sé e di questo non possiamo che essere grati ai nostri medici, infermieri autisti e oss. Ma soprattutto è doveroso dire grazie alla Croce Rossa e a tutte le organizzazioni di volontariato che hanno collaborato. La Puglia e il Salento fanno sistema nell’accoglienza, nella cultura e nella sicurezza sociale”.

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