Bimba arrivò tardi a scuola e rimase sola per strada, preside condannata

Quattro mesi in abbreviato, pena sospesa, per la dirigente scolastica al centro di una controversa vicenda giudiziaria

LECCE – Si è chiusa con una condanna a quattro mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) la controversa vicenda giudiziaria che ha come protagonista Addolorata Zingarello, dirigente scolastica della scuola Elementare San Domenico Savio a Lecce, accusata di “abbandono di persone minori”.

I fatti risalgono al maggio del 2016, un’alunna arrivò in ritardo a scuola e trovò il portone chiuso. Cercò allora di raggiungere la mamma, che però era già andata via e rimase sola per strada. La bimba, visibilmente scossa, fu soccorsa e aiutata da un’agente della polizia locale e da un finanziere libero dal servizio. La stessa dirigente aveva inviato a tutti i genitori una lettera in cui criticava l’abitudine di accompagnare e andare a riprendere i figli all’interno dell’istituto, e i ritardi degli alunni.

La donna si è sempre difesa sostenendo di aver semplicemente applicato i regolamenti scolastici. Inoltre, di aver provveduto in prima persona ad occuparsi della piccola alunna accompagnandola in classe senza che la stessa fosse mai stata in pericolo. Una tesi non condivisa dal gup Simona Panzera, che ha condannato l’imputata al termine del giudizio con rito abbreviato.

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