Bimbo di soli 18 mesi ingerisce bottone, salvato in extremis al “Vito Fazzi”

Il piccolo abita con la famiglia in un comune del comprensorio di Galatina. Rischiava il soffocamento. L'intervento di notte

LECCE –Salvato in extremis dall’equipe di Endoscopia digestiva del “Vito Fazzi” di Lecce e ora ricoverato sotto osservazione in Chirurgia pediatrica, ma, sostanzialmente, fuori pericolo. Si tratta di un bimbo di appena 18 mesi che stava rischiando di soffocare, dopo aver ingoiato, in maniera ancora inspiegabile, un bottone. Che si era fermato di traverso all’altezza del tratto cervicale dell’esofago. A raccontare la notizia, la pagina Facebook Castromediano News, associazione gestita dal giornalista Cesare Mazzotta, esperto di lungo corso nella divulgazione in ambito sanitario locale.           

endoscopia Fazzi-2Il piccolo abita con la famiglia in un comune del comprensorio di Galatina. Al “Vito Fazzi” vi è arrivato attorno a mezzanotte. “Il rischio - spiega il medico gastroenterologo subito intervenuto, e che ha preferito mantenere l’anonimato - era che il bottone con un conato di vomito o con un colpo di tosse, finisse nelle vie aeree e provocasse un soffocamento. Oppure, poteva restare incastrato e danneggiare l’esofago con il decubito fino a perforarlo. Ovviamente - aggiunge - ostruiva il passaggio del cibo”.

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Pur con la pandemia da Covid-19 in atto, il reparto di Endoscopia digestiva, specialità della Chirurgia, è sempre stato in prima linea e anche la notte scorsa i medici si sono immediatamente attivati per rasserenare i genitori, visibilmente preoccupati, pura mantenendo un atteggiamento composto. “Non è stato semplice per me rimuoverlo - ricorda con trepidazione il medico - perché lo spazio è pochissimo. Ho dovuto assicurarlo con una speciale pinza e nella fase estrattiva bisogna stare attentissimi a non danneggiare le delicate strutture del piccolo”. E alla fine, i genitori e l’intera equipe medica hanno potuto tirare un grande sospiro di sollievo.

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