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Due feriti in prognosi riservata, ma non per i botti di Capodanno

Un 24enne di Carmiano è stato ritrovato su una panchina di Monteroni, con ferite alla testa. Una donna di Lizzanello sarebbe invece caduta da un tavolo, durante i festeggiamenti. Tre i feriti lievi per l'esplosione di petardi

Redazione 1 gennaio 2012

LECCE - Nella prima notte del 2012 nessun ferito grave, almeno per quanto riguarda le conseguenze dell'utilizzo di petardi e fuochi d'artificio, così come del resto registrato anche agli esordi del 2011. Ciò nonostante in cinque sono finiti in ospedale. A partire dal pomeriggio di ieri, infatti, il personale sanitario del 118, in collaborazione con le forze dell'ordine, ha lavorato  incessantemente. Alle 22, mentre a Monteroni di Lecce molti residenti erano nel pieno del cenone di San Silvestro, un 24enne originario di Carmiano, Tonio Martino, è stato ritrovato  su una panchina di piazza della Repubblica, con gravi ferite riportate alla testa, verosimilmente per una caduta. Condotto immediatamente all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, il ragazzo è stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia, in prognosi riservata.

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Circa due ore dopo la mezzanotte, anche una donna di 42 anni, Filomena Sindaco, originaria di Lizzanello, è stata accompagnata presso il nosocomio leccese, nello stesso reparto. Nel pieno dei tipici festeggiamenti del Capodanno, sarebbe scivolata da un tavolo, battendo la testa sul pavimento. Anche per la donna, la prognosi non è stata ancora sciolta. In due inoltre, dopo aver fatto esplodere petardi e botti, sono stati accompagnati al pronto soccorso con ferite giudicate guaribili, rispettivamente in 15 e 10 giorni. Una terza vittima, una ragazza minorenne, ha rimediato invece un'ustione alla cornea, che non è stata, tuttavia, ritenuta preoccupante dai medici che le hanno prestato i soccorsi, sottoponendola in seguito alle visite specialistiche.

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