Beccato col fucile nell'oasi protetta. Denunciato bracconiere

Un uomo di San Pietro in Lama è stato sorpreso in flagranza durante la notte dagli agenti della Forestale di Lecce, impegnati in quel momento in una operazione di controllo del territorio contro il bracconaggio

 

LEQUILE – Come se nulla fosse, come se non si trovasse con la sua carabina all’interno di un’oasi per la protezione della fauna. Ed era lì, all’interno dell’Oasi “Li Belli”, nei pressi del Bosco Ranti, Comune di Lequile, a cacciare, in tutta tranquillità. Fortunatamente, invece, il cacciatore, un uomo di San Pietro in Lama, è stato sorpreso in flagranza durante la notte dagli agenti della Forestale di Lecce, impegnati in quel momento in una operazione di controllo del territorio finalizzata all’antibracconaggio. All’uomo sono stati sequestrati fucile e cartucce ed è stato quindi denunciato.

La Forestale ricorda infatti che esercitare l’attività venatoria all’interno delle oasi di protezione costituisce un grave danno ambientale, in quanto le aree protette assolvono il compito di rifugio, sosta e riproduzione della fauna selvatica, in particolare di quella migratrice. Inoltre, per poter conoscere tutte le zone in cui vige il divieto assoluto di caccia, tutti i cacciatori possono consultare il sito dell’Atc di Lecce (Ambito Territoriale Caccia), oppure recarsi direttamente presso gli appositi uffici, dove sono presenti le mappe delle aree di divieto stabilite dal Piano faunistico venatorio.

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