Cacciatore spara ai colombi, la forestale lo denuncia

Sequestrato a Ruffano l'ennesimo richiamo elettromagnetico illegale che modula il canto degli uccelli. Serviva per richiamare i tordi. A Supersano denunciato un uomo che aveva ucciso tre piccioni

"Operazione a difesa dei deboli". Così hanno ribattezzato gli agenti del comando forestale di Lecce la nuova operazione nei boschi del Salento a contrasto del fenomeno del bracconaggio e, in generale, di tutte le situazioni illegali che possono venire a verificarsi durante le battute di caccia. Una perlustrazione a vasto raggio iniziata all'alba di oggi e che ha riguardato diverse fra le località preferite da chi pratica l'arte venatoria, che ha portato a nuovi sequestri e all'ennesima denuncia all'autorità giudiziaria. Gli agenti della stazione di Tricase hanno rinvenuto poggiato su un muretto a secco un riproduttore elettronico di versi di avifauna selvatica, di marca multisound "Digital 8 Pocket Mix" modello D8-Rx Mix.

L'impiego di richiami elettromagnetici che modulano il canto degli uccelli - in questo caso di tordi - è illegale, antisportivo e contro ogni etica. L'apparecchio, lasciato da qualche cacciatore che forse alla vista degli agenti si è allontanato per non incappare in una denuncia, si trovava in località "Manfio", nei dintorni di Ruffano. Sempre una pattuglia di agenti di Tricase, questa volta in località Masseria Belvedere, nelle campagne che circondano Supersano, hanno fermato e denunciato un uomo del posto. Pur dotato di regolare licenza di caccia, aveva abbattuto tre piccioni (il nome scientifico è "Columbia Livia"), nei cui confronti la caccia non è consentita. I tre esemplari di fauna selvatica sono stati sequestrati, insieme ad un fucile calibro 12, tre cartucce a piombo spezzato e tre bossoli di cartucce.

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