Calcio, le donne e i giochi. Ascesa e caduta dell'imprenditore De Lorenzis

Il calcio, le belle donne e le slot. Quarantaquattro anni, figura emergente dell'imprenditoria salentina, il nome di Salvatore De Lorenzis è già noto alle cronache locali e nazionali anche per il breve matrimonio con Carolina Marconi. Oggi i nuovi guai giudiziari

LECCE – Il calcio, le belle donne e le slot. Quarantaquattro anni, figura emergente dell’imprenditoria salentina, il nome di Salvatore De Lorenzis è già noto alle cronache locali e nazionali. Conosciuto soprattutto per il breve matrimonio con Carolina Marconi, ex concorrente della quarta edizione del Grande fratello, oggi De Lorenzis torna a far parlare di sé per una vicenda giudiziaria che lo ha portato agli arresti domiciliari.

Oltre che alle cronache rosa il nome dell’imprenditore del basso Salento è legato anche alla cronaca giudiziaria. Già in passato, infatti, è finito al centro di alcune inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Nello specifico negli anni scorsi la famiglia De Lorenzis è stata accusata dalla magistratura di legami con la criminalità organizzata. Accuse che si erano poi concluse con un’assoluzione. 

Al di là delle inchieste giudiziarie e dei matrimoni da cronache rosa, il nome del 44enne di Racale è legato alla sua attività imprenditoriale. Da sempre attivo nel settore della produzione e della vendita di apparecchi da intrattenimento, De Lorenzis è ai vertici del Gruppo Salento slot, una delle aziende italiane tra le più note e le più importanti tra quelle specializzate in forniture come slot machine, roulette e tavoli da poker. De Lorenzis è anche proprietario di uno dei locali più esclusivi della movida salentina, situato a Gallipoli. La sua grande passione resta comunque il calcio. Una passione vissuta in prima persona vestendo in passato la carica da presidente dell’Asd Racale, formazione dilettantistica traghettata negli anni scorsi sino all’Eccellenza pugliese. Una promozione storica quella conseguita sotto la guida dell’ex patron.

De Lorenzis-2Una vita vissuta dunque tra successi professionali e aule di Tribunale, belle donne e campi di calcio. Nell’agosto del 2010 il nome del 44enne era balzato nuovamente alle cronache nazionali dopo le accuse sulle presunte violenze sessuali subite da Patrizia D’Addario (l’ex escort barese balzata agli onori della cronaca per aver raccontato di aver trascorso una notte d’amore con l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli) da tre uomini un una villa del basso Salento. Una vicenda molto chiacchierata che si era poi rivelata priva di fondamento. Nel gennaio del 2012, infatti, il gip del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò, aveva archiviato il procedimento a carico dell’imprenditore Salvatore De Lorenzis, del celebre “paparazzo” romano Maurizio Sorge, e di “Larry” Scarlino.

Oggi sono diversi esponenti della famiglia De Lorenzis a essere travolti dall’inchiesta denominata “Clean game”, in cui sono state emesse diverse ordinanze di custodia cautelare – 19 in carcere e otto ai domiciliari – nei confronti  di persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, truffa ai danni dello Stato, frode informatica, esercizio di giochi d’azzardo, ed esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravati dal metodo mafioso. Accuse, ovviamente, tutte da dimostrare.

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