Ladri "chic" vanno a fare il colpo in spyder: scatta l'inseguimento nel cuore della notte

Il tentativo di furto ai danni dell'oreficeria "Leone" di Calimera, in via Roma. Ma i tre malviventi, arrivati sul luogo a bordo di un'inusuale Fiat Barchetta, sono dovuti fuggire quando sono stati adocchiati da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri nel centro di Calimera.

CALIMERA – Di solito le bande criminali di un certo spessore che imperversano in provincia sfrecciano a bordo di Audi rubate. Veloci e potenti, l’ideale per seminare le pattuglie. Anche se non manca mai chi si accontenta di una vecchia Fiat Uno. Niente di più facile che scassinarne uno sportello.

I tre che ieri notte hanno cercato di forzare la serratura di un’oreficeria di Calimera, però, passeranno agli annali come i “ladri chic”. Loro, infatti, non si sono certo accontentati di un’auto qualunque. Loro, il tentativo di furto, sono andati a farlo in spider. Una Fiat Barchetta, per la precisione. Probabilmente rubata. E ci mancherebbe.

L’assalto, ad ogni modo, è miseramente fallito, perché tra antifurto del locale commerciale, pattuglia dei carabinieri di passaggio proprio in quegli istanti e vigilante dell’Alma Roma in arrivo, si sono sentiti, è il caso di dire, accerchiati. Alla fine sono comunque riusciti a fuggire, dopo uno spericolato inseguimento fino alle soglie della vicina Castrì.

Era l’1,35 di notte, quando è scattato l’antifurto dell’oreficeria “Leone” di via Roma, nel pieno centro del paese. Antifurto collegato con l’istituto di vigilanza privato. Una pattuglia dell’Alma Roma s’è messa subito in movimento, ma, intanto, i ladri erano già stati adocchiati da un’auto del nucleo radiomobile di Lecce. I carabinieri, nel corso di una perlustrazione di routine, hanno visto i movimenti sospetti intorno a quella saracinesca, che proprio non voleva saperne di venire giù, e così si sono avvicinati.

I tre malviventi, però, a loro volta, avevano giustappunto notato la pattuglia dell’Arma, e si sono quindi infilati in fretta e in furia nella spyder. N’è nato un inseguimento a rotta di collo fin fuori paese, lungo la strada provinciale che conduce verso Castrì, ma la spyder ha guadagnato terreno in breve tempo ed è riuscita a perdersi nel cuore della notte. Forse imboccando qualche stradina di campagna, dopo che il guidatore deve essersi sentito sufficientemente sicuro di aver seminato gli inseguitori. Tant’è: i ladri con il gusto delle auto sportive hanno comunque dovuto fare a meno di riempire la saccoccia di monili. 

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