Cantiere della litoranea, arriva lo stop per la pausa estiva. Lavori a ottobre

E' stata anticipata la sospensione della prima fase delle opere di riqualificazione dalla seconda entrata della Baia Verde

GALLIPOLI – Dopo attese e indugi dal 10 aprile scorso erano ufficialmente partiti i lavori di riqualificazione della litoranea sud di Gallipoli nel tratto che dalla seconda entrata della Baia Verde porta sino al Canale dei Samari. Ma si sapeva già che il cantiere avrebbe avuto, in questa prima fase, vita alquanto breve. Anzi brevissima. E ancora prima dei tempi previsti nella tabella di marcia, ovvero quelli fissati negli atti ufficiali, che datavano l’interruzione al 30 giugno prossimo o al più alla fine di questo mese, oggi è giunta la comunicazione del sindaco Stefano Minerva che annuncia il blocco momentaneo dei lavori per riaprire il cantiere il primo di ottobre prossimo dopo la necessaria sosta  per garantire la “sicurezza” della stagione balneare. A breve dunque sarà eliminato il blocco del transito veicolare nel tratto della litoranea all’altezza della seconda entrata della Baia Verde e la circolazione tornerà regolare a senso unisco in uscita verso il canale dei Samari e la provinciale Gallipoli-Leuca. Questo è quanto la concertazione tra l’amministrazione comunale, la direzione dei lavori e i gestori dei lidi interessati dalla “gabbia” del cantiere ha determinato per evitare ulteriori disagi alla viabilità e agli utenti che ormai già da domenica prossima si riverseranno in massa sulle spiagge e verso gli stabilimenti gallipolini.

Anche in una recente riunione in prefettura con gli amministratori dei Comuni rivieraschi per fare il punto sulle emergenze da fronteggiare in vista della stagione estiva, il sindaco Minerva ha affrontato la questione della viabilità sulla litoranea e dalle valutazioni è emersa la necessità di sospendere al più presto il cantiere e riaprire al traffico quel tratto di strada. E così sarà dunque, rinviando gli interventi ad ottobre. Dopo lo sbarramento della litoranea e il puntellamento del cantiere i lavori sono proseguiti con molta lentezza e hanno prodotto visibilmente solo la rimozione dell’asfalto per poche decine di metri all’altezza del canale dei Samari e poco altro. Ma sul nodo e sulle polemiche a corredo dei lavori partiti con eccesivo ritardo e ora sulla necessità di bloccare e rinviare tutto in vista della stagione balenare il primo cittadino ha voluto chiarire la posizione dell’amministrazione comunale. “Abbiamo dato il via ai lavori perché questa attuale è  un'amministrazione concreta che tiene poco conto delle parole e si concentra sui fatti. Un tipo di politica lontana da quella degli ultimi  anni, una politica, la nostra, basata sulla concretezza” ha replicato con puntiglio Minerva. Ma allora perché non rimandare tutto da subito ad ottobre? O discutere della questione in maniera approfondita in consiglio comunale come pure un’interrogazione dell’opposizione di Gallipoli Futura aveva sollecitato nell’ottobre dello scorso anno? “Abbiamo avviato il progetto sia per non perdere tempo sia per evitare di perdere il finanziamento” spiega il sindaco, “un mese fa, più o meno, abbiamo deciso di  chiudere la litoranea per permettere alla ditta di compiere i lavori  principali: è stato tolto un pezzo di manto stradale, sono state prese le corrette misurazioni e studiato, nella sua totalità, il progetto. Compiuto questo fondamentale passo, è chiaro che la ragionevolezza ed  il buon senso hanno prevalso” aggiunge Minerva, “è impensabile un cantiere aperto durante il periodo estivo, anche e soprattutto per una questione di sicurezza. Interrompiamo quindi momentaneamente i lavori per riaprire il cantiere il primo di ottobre: la buona politica è questa. E’ la politica che fa aprire i cantieri che agisce subito e non che rimanda. Nessun bluff dunque” conclude il primo cittadino, “l'unica verità è che Gallipoli sta cambiando: capisco che non sempre è facile per questa città vedere fatti concreti, ma  questa è la nostra azione e questa la nostra politica".  Quanto costerà il rallentamento dei lavori sulla litoranea è l’interrogativo che si pone invece l’associazione politico-culturale Gallipoli Attiva presieduta da Massimo Potenza. “L'amministrazione Errico si presentò, in una delle sue prime opere, con la rimodulazione delle strisce blu sulla litoranea, tracciandole prima su una corsia per, poi, cancellarle e, ancora, rifacendole a spina di pesce, finendo a riccio di macchia. Quella di Minerva annuncia in pompa magna i lavori sulla litoranea per poi prometterne metà, in tutto questo i lavori dovevano, tra l'altro, iniziare da un lato e poi sono stati avviati dall'altro, ma oggi scopriamo che non verranno proprio eseguiti” scrivono dal sodalizio civico, “I fattori che accomunano le due corazzate sono pochi, ma la confusione e l'improvvisazione appaiono quelli più evidenti. Non vogliamo pensare male, ma siamo costretti a farlo dopo tutte le nefandezze a cui siamo obbligati ad assistere da cittadini appassionati di politica e del bene comune. Non vogliamo credere che i lavori si siano fermati solo perché influenti personaggi  proprietari di stabilimenti balneari che, stando ad alcune voci, avrebbero finanziato la campagna elettorale di alcuni componenti della maggioranza, abbiano fatto pressioni al sindaco. L'intera comunità è stata condannata al danno, per la mancata realizzazione dell'opera, ed alla beffa, dovendo pagare molto probabilmente l'adeguamento prezzi alla ditta per i ritardi sul cantiere” scrivono ancora da Gallipoli Attiva, “siamo anche noi dalla parte degli imprenditori, quelli puri, che avrebbero molto probabilmente riscontrato dei disagi per i lavori in corso. Disagi che avrebbero colpito anche i semplici avventori delle spiagge ed ancor di più i disabili, non essendo state preventivamente create opportune strutture per l’accesso alle spiagge. E’ assurdo però quello che stava succedendo ed è assurdo quello che è successo. Si sarebbe dovuto pensare per tempo a queste considerazioni” concludo dall’associazione, “il danno e la beffa va a scapito degli imprenditori e dei cittadini tutti. Montare e smontare un cantiere e allungare i tempi dell'opera quanto costerà ora ai contribuenti?”.

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