Usura, imprenditore indagato. Sotto la lente beni per 1 milione di euro

I finanzieri hanno eseguito un'ordinanza del gip. Fra i beni riconducibili a Giovanni Antonio Delle Donne, anche il Billionaire di Calimera e una ditta di prodotti per pulizie. A lui si sarebbero rivolti commercianti in difficoltà

CAPRARICA DI LECCE – C’è anche una grande lounge bar con casinò, il Billionaire di Calimera, fra i beni finiti sotto la lente della Procura di Lecce, e che fanno capo ad un imprenditore salentino, Giovanni Antonio Delle Donne, 55enne di Caprarica di Lecce. Beni mobili e immobili, insieme con disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 1 milione di euro che in queste ore stanno finendo sotto sequestro preventivo.   

Ad eseguire l’ordinanza della magistratura leccese, i militari della guardia di finanza. Delle Donne, infatti, è indagato per usura ed il provvedimento, “per sproporzione”, è stato emesso in applicazione della normativa antimafia dal gip del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Capoccia. L'indagato è assistito dagli avvocati Silvio Verri e Gabriella Mastrolia. Il collegio difensvio è già al lavoro nello studio e nell'analisi del decreto di sequestro, e sta valutando il ricorso al Tribunale del riesame.

Oltre alla società di capitali di Calimera, che, come detto, opera nella gestione di bar e sala giochi, sono finiti nel mirino anche una ditta individuale di Cavallino, che svolge attività di commercio all’ingrosso di prodotti per la pulizia (ditta che di Delle Donne porta il nome), ma anche tre abitazioni, un fabbricato, un autocarro, due autovetture e conti bancari.

Secondo quanto accertato dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria, coordinati dal tenente colonnello Vito Pulieri, sarebbero state diverse le persone in difficoltà economica, e tra queste anche imprenditori e commercianti, che si sarebbero rivolte al 55enne per richiedere la concessione di prestiti, i quali sarebbero stati restituiti con l’applicazione di interessi decisamente superiori al tasso soglia di riferimento.

Foto_4-7-2Tra gli episodi riscostruiti dai militari del Gico della guardia di finanza (Gruppi d’investigazione sulla criminalità organizzata), viene segnalato, in particolare, il caso di una commerciante di Calimera che, in cinque anni, avrebbe chiesto ed ottenuto prestiti per circa 35mila euro, poi restituiti per una somma complessiva di quasi 60 mila. A tale proposito, sarebbero stati concessi in garanzia effetti cambiari ed assegni sottoscritti anche dai propri familiari.

Sempre secondo quanto contestato da sostituto procuratore e finanzieri, per mascherare la reale natura del debito, Delle Donne avrebbe spesso richiesto – pur in assenza di rapporti di natura commerciali sottostanti – l’emissione di assegni e cambiali a favore della propria ditta. Al termine della ricostruzione dell’intero patrimonio del 55enne e del suo nucleo familiare, i militari del Nucleo di polizia tributaria avrebbero rilevato una sostanziale differenza tra redditi dichiarati e investimenti effettuati, tanto che il disavanzo accertato avrebbe raggiunto, in pochi anni, importi di quasi 154 mila euro.

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Commenti (4)

  • Casinò??? In Italia esistono solo 4 casinò autorizzati: Sanremo, Venezia, Campione d'Italia e Saint-Vincent... pertanto, allo stato attuale, ogni altro casinò presente sul territorio italiano è da ritenersi illegale!

  • Scusate ma lu "Billonare" non bete de Briatore? E non l'ha chiuso? O hanno usato il nome senza dirgli nulla?

    • Avatar anonimo di salentino menumale
      salentino menumale

      mi hai fatto venire il dubbio e per curiosità ho controllato tutti i marchi registrati "billionaire" in Italia. stranamente ci sono 9 marchi uguali come forma e come scritta depositati a pochi anni o mesi di distanza uno dall'altro risalenti a società del lussemburgo e milano (società diverse). La cosa strana è che non si può depositare un marchio uguale ad un altro...boh!!

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