Caroppo duro contro Bellanova e in difesa di Macculi

Il sindaco di Minervino difende le Ato e la gestione del presidente, criticando la posizione della parlamentare del Pd e dei sindaci dissidenti: "Si strumentalizza il Consorzio per fini politici"

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MINERVINO DI LECCE - Il dibattito sulla gestione dell'Ato Le 2 si fa sempre più incandescente. In favore del presidente Silvano Macculi e contro le polemiche di questi giorni, interviene Ettore Caroppo, primo cittadino di Minervino di Lecce, che giudica le parole di ieri di alcuni parlamentari del Pd (http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30591 ) come "l'ennesimo attacco e l'ennesima offesa nei confronti del consorzio per la gestione dei rifiuti nell'Ato Le/2, composto dai sindaci dei Comuni interessati dal servizio".

Caroppo risponde a quelli che definisce "improperi dissennati" di "quanti ritengono a vario titolo di poter dire la propria senza sapere nemmeno di cosa si sta parlando", autori di "un'offesa dietro l'altra nei confronti non solo del presidente Macculi, non solo del CdA, tra l'altro composto anche da professionisti ascrivibili al centro-sinistra", ma soprattutto "nei confronti dei sindaci e delle popolazioni che essi rappresentano e che hanno il solo torto di non aver sottoscritto un documento che in assemblea è stato letto e proposto e a cui sono state fornite, punto per punto, risposte puntuali, circostanziate e precise (così come ha sempre fatto con piena e totale disponibilità il presidente Macculi ), che hanno indotto l'assemblea stessa a votare all'unanimità (come sempre è stato fatto) sugli argomenti proposti".

Caroppo è duro: "Ancora oggi, purtroppo, leggo che per puro spirito di salvaguardia degli interessi pubblici, si fa per dire, si stanno scomodando addirittura due ministri. E chi li scomoda? Certamente non i componenti degli organi del consorzio Ato Le/2 o gli stessi firmatari del documento che, dopo le opportune spiegazioni fornite in assemblea dal presidente Macculi, certamente non avrebbero più motivo di sottoscrivere, ma da nominati al Parlamento, dimentichi forse che noi, sindaci eletti dal popolo, rappresentiamo e difendiamo gli interessi dei nostri concittadini, partecipando le scelte non solo dell'Ato".

Il sindaco di Minervino ricorda come siano state adottate all'unanimità tutte le scelte sino ad oggi fatte dal CdA dell'Ato Le/2 prima e dal suo Presidente poi. E rivolgendosi direttamente a Teresa Bellanova chiarisce come Macculi goda della fiducia dei sindaci: "Allora di cosa parliamo? Si, carissima Onorevole, il presidente Macculi, gode la fiducia di tutti i sindaci perché nessuno ha chiesto il voto di sfiducia ma anzi, nell'ultima assemblea in cui è stato proposto il documento, gli stessi sindaci presenti in rappresentanza dei 15 firmatari hanno tenuto a sottolineare che la lettera era finalizzata alla semplice richiesta di rinvio dell'argomento che riguardava il bilancio consuntivo, ottenendo la piena disponibilità del presidente Macculi che ha dato seguito alla richiesta di rinvio".

Caroppo trova "offensivo" il comportamento della Bellanova e di quanti "strumentalizzano l'Ato per i propri obiettivi politici, perché con le loro prese di posizione e dichiarazioni continuano ad offendere, e a ritenere incapaci di difendere gli interessi dei propri cittadini tutti quei sindaci che compongono l'Ato e non hanno ricevuto alcuna sensibilizzazione a sottoscrivere il documento": "Le interrogazioni - puntualizza -, andavano fatte mesi se non anni fa, e magari indirizzate al presidente Vendola prima che ai ministeri, dal momento che l'attuale situazione è la conseguenza della politica Regionale sui rifiuti che, con semplici ordinanze, ha adottato atti e contratti con aziende private, senza gare pubbliche e, i cittadini ne stanno pagando caramente le conseguenze: il costo per lo smaltimento di 1 tonnellata di rifiuto è passato da 38 a 133 euro a tonnellata".

"Ma capisco che - precisa -, di amministrazioni comunali, di Tarsu e di altri argomenti legati ai sindaci, l'onorevole Bellanova ne sappia poco e niente, peccato. Mi auguro che possa partecipare alla prossima assemblea dei sindaci dell'Ato Le/2 per scusarsi con tutti i sindaci" in quanto "la richiesta d'intervento della Corte dei conti è un'offesa alle capacità di lettura dei Bilanci e degli atti da parte di quei sindaci che, pur non sottoscrivendo nessuna lettera, quotidianamente difendono, con i denti, gli interessi dei propri amministrati".

Caroppo invita la Bellanova a partecipare all'assemblea anche per verificare la "bontà dell'azione" di Macculi garantendo il "buon funzionamento dell'Ato" e "un avanzo di gestione di oltre 400 mila euro, circostanza ormai più unica che rara". Il sindaco di Minervino condanna coloro che "non hanno avuto la sensibilità di presentarsi all'assemblea e difendere davanti ai colleghi le loro ragioni, prima tra tutti il sindaco di Corigliano d'Otranto", in quanto "era stata indicata come vicepresidente del Cda": "Non credo sia normale - aggiunge - che i sindaci che partecipano possano parlare anche dei problemi dei sindaci assenti che pure sono portatori degli interessi della propria comunità: significherebbe che antepongono gli interessi di partito e delle proprie segreterie politiche ad una bieca strumentalizzazione dei problemi che fino ad oggi l'Ato ha saputo affrontare e risolvere".
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Del resto, per Caroppo, oggi più che mai le Ato sono "indispensabili" per "garantire massa critica contro il monopolio degli impianti di smaltimento": "Ritengo, infatti - conclude -, che più che la Corte dei Conti servirebbero regole che diano più potere ai sindaci e alle Ato da essi rappresentate".

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