Casa abusiva a 400 metri dal mare: sigilli e denuncia

Melendugno: i carabinieri, entrati nel cantiere, hanno individuato le maestranze al lavoro ma senza il permesso di costruire. Sequestrata area e nei guai finisce il proprietario del fondo, pensionato

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MELENDUGNO - Ci provano sempre, sperando che dello scempio ambientale non se ne accorga nessuno, anche perché, una volta messo su il tetto, difficilmente la casa abusiva al mare viene buttata giù dalle ruspe. E tutto questo la dice lunga sulla sensibilità nei confronti dell'ambiente di quanti, in barba alla legge, costruiscono abusivamente in zone protette, lì dove mai potrebbero.

E così, con l'avvicinarsi della stagione estiva, le forze dell'ordine preposte ai controlli specifici sul territorio salentino, riscontrano come ogni anno un impennata nelle ristrutturazioni e costruzioni di abitazioni lungo le marine. I carabinieri della stazione di Melendugno, per esempio, nel corso di servizi finalizzati alla repressione di illeciti in materia edilizia, hanno sequestrato ieri mattina una struttura in costruzione su un terreno che si trova a 400 metri dal mare, e che proprio per tale motivo è sottoposto a vincoli paesaggistici e ambientali.

Eppure, i militari, entrati nel cantiere, hanno individuato le maestranze al lavoro ma ovviamente senza il permesso di costruire. Sigilli al cantiere e denunciato il proprietario del fondo, un pensionato di Melendugno, al quale è stata affidata la custodia di quanto sequestrato.

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