Tentano il doppio furto, scatta l'inseguimento: fuori strada con la Stilo

Castrì: Prima un colpo nella tabaccheria dell'Ip, poi cercano di entrare in un negozio d'abbigliamento. I carabinieri li scovano, i ladri tallonati ripiegano a piedi

CASTRI’ DI LECCE – Chi troppo vuole nulla stringe. Il bottino racimolato nella tabaccheria dell’area di servizio non li ha soddisfatti. E allora hanno osato di più. Quel negozio di abbigliamento, non lontano, sembrava fare proprio al caso loro. Hanno provato a forzare lucchetti della saracinesca. Ma il proprietario abita di fronte. Li ha visti e ha iniziato a urlare dal balcone, in piena notte.

Da quel momento, per due malviventi è iniziata una lotta contro il tempo. Perché mentre in zona arrivava una pattuglia della vigilanza privata dell’Alma Roma, sulle loro tracce si erano già messi i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Lecce.

Stridio di freni, rombi di motori spinti al massimo, sirene spiegate. In un comune di poco più di 2mila anime come Castrì di Lecce non è esattamente una situazione ordinaria. Ma proprio in questo scenario è andata in onda una puntata dell’eterno film che vede in lotta guardie e ladri.

IMG_7599-2Scariche di adrenalina quando l’auto, una Fiat Stilo, è stata intercettata dai militari. La fuga, verso zone di campagna. L’auto inseguita ha perso aderenza, sbandando e finendo fuori strada. E allora, sportelli spalancati: “Via, via”. I due a bordo hanno iniziato a correre a perdifiato. Se la sono svignata. Ma la Stilo ora è nelle mani dei carabinieri. E chissà: grazie ai rilievi potrebbe emergere qualche traccia.  

Tutto s’è consumato in pochi minuti, intorno alle 3 di notte. Primo obiettivo, la rivendita di tabacchi del distributore di carburanti Ip sulla via per Lecce. I malviventi hanno forzato la porta con qualche arnese, si sono infilati dentro, hanno fatto incetta di pacchetti di sigarette, non essendovi soldi in cassa, e sono ripartiti.

Poco, troppo poco, quel bottino, devono aver pensato. E allora, qualche giro di esplorazione, ed ecco che in via Giacomo Brodolini deve essere maturata l’idea di fare irruzione in un negozio di abbigliamento. Le vetrate di “Smack” sembravano fare al caso loro.

Nel lontano 2008 un’altra banda riuscì nell’impresa, almeno in parte, ma rischiando l’osso del collo. Fu scoperta nel pieno dell'opera e inseguita dopo aver sottratto alcuni capi. Quelli che hanno agito l’altra notte, dunque, non avevano probabilmente studiato bene la situazione. Perché l’attività è collegata alla vigilanza con antifurto. Il che, reduci peraltro da un furto appena commesso, con il rischio di essere già stati notati e segnalati alle forze dell'ordine, ha alzato la soglia di difficoltà.

L'antifurto di "Smack", per inciso, non era nemmeno ancora scattato quando i due hanno iniziato ad armeggiare sui lucchetti della saracinesca. Il proprietario è stato più rapido. Abitando di fronte, è stato attirato dai rumori infernali all’esterno e s’è affacciato alla finestra. Ha cominciato a gridare e disinserito l’allarme, in modo che il segnale arrivasse alla centrale operativa dell’Alma Roma.

IMG_7612-2Una pattuglia s’è diretta in zona, ma intanto erano stati già avvisati anche i carabinieri. I quali, volando da Lecce, hanno captato la via di fuga della Stilo, ingaggiando un pericoloso tallonamento terminato con l’abbandono del veicolo. Scappare a piedi fra i campi di notte, l’unico diversivo in grado di salvare i malviventi, perché in breve sarebbero arrivati rinforzi e i carabinieri gli avrebbero sbarrato la strada a tenaglia.

La Stilo è risultata rubata a Cavallino alcuni giorni or sono. Ed è quasi certamente la stessa vista l’altra notte a Calimera. In quel caso, è stato proprio un vigilante di Alma Roma a inseguirli per un breve tratto. In via Roma, mentre era di ronda, ha notato i ladri al “lavoro” per cercare di entrare nel negozio di abbigliamento sportivo “Dimensione Sport”. Anche in quel caso il colpo è fallito. 

L’auto rubata a Cavallino e i furti in attività fra Calimera e Castrì di Lecce, sono indizi da tenere presente con molta attenzione. Sono tutti comuni dell’hinterland del capoluogo, limitrofi o quasi fra loro. I ladri ricercati, dunque, sono quasi certamente delle stesse zone.

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