Cava trasformata in ricettacolo di rifiuti, sigilli e denunce alla Procura

Sequestrati anche tre mezzi per il movimento terra. L'area si estende per 14mila metri quadrati. La scoperta dei carabinieri del Noe nella zona di Alessano. Trovati scarti edili, materiale ferroso, pneumatici e altri scarti

ALESSANO - Attività di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi ed esercizio di discarica abusiva. Sono questi i reati contestati dai carabinieri del Noe di Lecce a due legali rappresentanti di una società, proprietaria di una cava dismessa nella zona di Alessano. E’ qui, infatti, che sono stati trovati rifiuti in grandi quantità, all’interno di un’ara di ben 14mila metri quadrati.

I militari del Nucleo operativo ecologico, sotto la guida del tenente colonnello Nicola Candido, hanno contestato il fatto che lo smaltimento avvenisse in una zona soggetta a vincolo. Rientra, infatti, nella fascia di rispetto dei boschi. Sull’area sono scattati i sigilli, con un sequestro preventivo d’urgenza. All’interno, i carabinieri hanno trovato rifiuti speciali costituiti da inerti da demolizioni edili, plastiche, sfalci di potatura, travi di cemento, materiali ferrosi, terre e rocce da scavo, pneumatici. Tutto smaltito in modo illecito.

Sotto sequestro sono finiti anche tre mezzi. Sarebbero stati utilizzati proprio per la movimentazione del terreno ed erano custoditi in un capannone all’interno della stessa area della cava. Oltre alla segnalazione alla Procura, sono state avvisate anche le autorità amministrative per i provvedimenti di propria competenza.

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Commenti (4)

  • Sono d'accordo, vanno messi alla gogna, che privacy e privacy

    • Ma la gogna si usava durante il periodo medievale.... Oggi ci sono altri metodi di espiazione della pena!

  • Auspichiamo maggiori controlli da parte delle Autorità preposte, al fine di porre fine a questa distruzione dell'ambiente circostante.

  • I nominativi, bisogna cominciare a sbattere in prima pagina i nomi, sia delle aziende che degli amministratori, per far capire alla gente chi ci sta avvelenando in cambio di un ritorno economico.

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