Rapina nella gioielleria del centro Conad, caccia aperta alla banda

L'assalto è avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 15,30. Le indagini affidate ai carabinieri. Ritrovata a breve distanza l'Alfa 147 usata per arrivare sul posto

CAVALLINO – Un tappeto di cristalli sul pavimento, macchie di sangue, la tensione ancora palpabile fra i presenti un’ora dopo l’assalto di quattro uomini incappucciati e armati di pistole e fucili, entrati all’improvviso nel centro commerciale Leclerc Conad sulla strada statale 16, in territorio di Cavallino, e fuggiti con un bottino, soprattutto gioielli, al momento da quantificare.

Più che una rapina, quella ai danni del negozio della catena Bluespirit, una sorta di tornado che s’è abbattuto con una violenza inaudita nel primo pomeriggio di oggi, gettando nel panico chi s’è trovato di fronte a quegli uomini: sembravano determinati a tutto. Nelle voci che si sono rincorse frenetiche nei primi istanti, se n’era sparsa anche una, che avessero esploso almeno un colpo in aria a scopo intimidatorio. Una notizia in seguito smentita. Ma alto e anche fondato è stato il timore che potessero realmente usare quelle armi, tanto da spingere chi s’è trovato a tu per tu con i malviventi a cercare riparo ovunque.

Tutto s’è consumato poco dopo le 15. Un raid studiato in ogni dettaglio, che ha contemplato la presenza di almeno un quinto complice. Un’ipotesi avvalorata dal fatto che l’auto usata per arrivare, un’Alfa 147, sia stata trovata poco dopo in una stradina laterale che conduce verso Cavallino, a motore ancora acceso. I malviventi l’hanno abbandonata, salendo su qualche altro mezzo, quasi sicuramente con targa “pulita”, condotto da qualcuno pronto ad attuare il secondo e ultimo atto dell’assalto.

L’Alfa, invece, è risultata rubata a Brindisi nei giorni scorsi ed è dunque anche verso la vicina provincia che condurranno le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia di Lecce e della stazione di Cavallino.

I quattro rapinatori, dunque, hanno fatto irruzione a passo svelto e si sono diretti verso la gioielleria, che si trova sulla destra rispetto a uno degli ingressi della galleria, minacciano i presenti e usando un piede di porco per spaccare le vetrine e arraffare quanti più gioielli fosse possibile. Una commessa s’è anche ferita a un dito, a causa dei vetri esplosi con i colpi assestati, ma i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo, sperano che vi sia anche sanghe di qualche rapinatore. Non è da escludere.

Sul posto i primi a intervenire sono stati i carabinieri del Norm di Lecce. A dar manforte nelle ricerche, anche le volanti di polizia. Ma al momento, non è chiaro con quale automobile si siano dati alla fuga finale. Tutte le fasi dell’assalto saranno riviste dagli investigatori usando le videocamere di sorveglianza di cui il centro commerciale è disseminato. Un altro elemento ultile, potrebbe essere proprio il piede di porco, abbandonato sul posto dopo il raid. La speranza è di scovare qualche dettaglio utile per fare luce su quest’azione criminale messa in atto con uno stile che in provincia di Lecce non si vedeva da un po’ di tempo.

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Commenti (17)

  • Naturalmente prefetto, questore ecc... sono fieri di contrastare i veri delinquenti del no TAP... tutte le forze dell ordine ad abusare contro chi ha il diritto di proteggere la propria terra.... e questa gente trova via libera nella più totale libertà di agire indisturbati...... bahhh

  • Quello che sgomenta è l'assoluta strafottenza di costoro. Questi se ne foxxxno delle leggi, delle forze dell'ordine, di tutto. Tanto il rischio è calcolato: se incappano in una pattuglia sanno per certo che questi non sparano e a fuggire nel traffico, hanno dimostrato in più di un'occasione, che non li batte nessuno; ma se per colmo di sventura...evento rarissimo, dovessero essere beccati e presi, i loro avvocati mitigheranno i danni con i cavilli che queste leggi fasulle gli consentono. Nella peggiore delle ipotesi arresti domiciliari, in nome del risparmio, ma certamente non della sicurezza dei cittadini. Siccome qualche dexxxte si indigna quando vengono fatti i nomi dei politici responsabili di questo disastro, vi invito a fare una banale ricerca sulle leggi e decreti che hanno esteso l'uso degli arresti domiciliari.

  • Troppe forze dell ordine a pensare alle cinture, freccia e via dicendo e poche a controllare il territorio. Bisognerebbe ritornare a una divisioni delle mansioni, a me sembra, ed è solo un mio pensiero, che oramai si pensi più a fare cassa che a tutelarci.

  • Faar West. Ma cosa sta succedendo nel Salento?

  • Salento capitale delle spaccate..capitale 2017 chissà i bambini che stavano li che ricordo avranno per la vita...sicurezza zero

  • sicuramente sono dell'isis, alla ricerca di soldi per finanziare la loro guerra santa.....comunque io non sottovaluterei la pista degli extra-comunitari o dei migranti appena sbarcati a leuca......a sentire gli amici di salvini e ascoltando in giro ho molte conferme al riguardo.....e tale tesi è anche avvalorata dai politici nostrani che sostengono che la mafia e la delinquenza a lecce non esistono ....

    • E tie poi con i tuoi commenti da pagliaccio.

    • Si guarda sono sbarcati a Leuca e non avendo niente da fare hanno deciso di fare una bella rapina,il problema è che avevano dei fucili in mano e non dei remi

    • La sua ironia è a dir poco stucchevole! Nessuno nega l'esistenza della mafia e della delinquenza nel Salento. Ma non si può certo negare che gli sbarchi di queste orde di gente senza futuro renda la situazione ancora più ingestibile.

      • tu dici???? a me sembra sana ironia e sotto sotto anche sana verità.....aggiungiamo anche che il salento è sempre stato un territorio ricco di delinquenza e che il problema dei migranti c'entra ben poco....

        • Io credo che si tratti due problemi slegati tra di loro. Molti di questi migranti saranno le nuove leve di organizzazioni criminali dedite per lo più allo spaccio di droga e prostituzione. Mentre ad effettuare spaccate e rapine varie continueranno a leggiferare i delinquenti nostrani.

        • Ok ci sono già gli italiani. Ma perché dobbiamo importare anche i delinquenti stranieri, visto che nelle carceri del nostro Paese costituiscono la maggioranza dei detenuti?

  • Va beh, ma se anche fossero scoperti cosa rischierebbero in concreto? Alla peggio, qualche settimana di carcere, grazie al sistema penale di Pulcinella che gli vent'anni di governi da Berlusconi a Renzi ci hanno consegnato... Quindi di cosa stiamo parlando?

  • Ormai è totale Far west. E pensare che quella è l'ora che qualcuno sceglie per recarsi nei supermercati, ritenendola tranquilla.

    • infatti, se anche la commessa fosse stata armata, data l'ora non avrebbe potuto sparare

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