Affiancato e minacciato con pistole, costretto a cedere la sua moto

Vittima un 38enne leccese. Due soggetti gli hanno rapinato la Honda Cbr. Sono arrivati a forte velocità con una Kawasaki Ninja e hanno puntato le armi

La provinciale per Casalabate.

CASALABATE – Si trovava in sella alla sua moto Honda Cbr e dalla zona litoranea si stava spostando verso l’entroterra. All’improvviso, nello specchietto, è apparsa la sagoma di un’altra moto di grossa cilindrata. Procedeva a forte velocità. L’uomo, E.R., un 38enne leccese,  non poteva certo sapere quali fossero le intenzioni di chi era alle sue spalle. Di certo, non ingaggiare una sorta di gara.

Solo quando l’altra moto è arrivata molto vicina, praticamente gli è stata quasi addosso, ha notato che era una Kawasaki Ninja, cavalcata da due soggetti. Con i caschi integrali a coprire i lineamenti. E che uno di loro impugnava qualcosa di molto preoccupante fra le mani: una pistola. L’inseguimento s’è concluso lì. Il 38enne è stato costretto a fermarsi e a scendere. E a cedere la sua Honda, rimanendo a piedi in mezzo alla strada.

La rapina s’è consumata alle prime ore di ieri sera, attorno alle 19,15, sulla strada provinciale 96, che dalla marina di Casalabate conduce verso la strada statale 613. L’affiancamento, poco prima che la vittima raggiungesse lo svincolo che l’avrebbe condotto sull’arteria per il capoluogo. Quando il 38enne è stato bloccato dai malviventi, ha notato che entrambi erano armati di pistola, anche il conducente della Kawasaki. Impossibile capire se le armi fossero vere. In più, era solo contro due. Sotto minaccia, alla fine non ha potuto fare altro che sottomettersi al ricatto.

Alla guida della Honda si è messo uno dei due rapinatori, seguito dal complice con la Kawasaki. E i due si sono volatilizzati a tutta velocità. Quando il 38enne è riuscito a dare l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto le informazioni. Sono state diramate le ricerche in tutta la zona, con l'ausilio della polizia, ma delle due moto, quella usata dai malviventi e quella depredata, nessuna traccia. 

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