Condizioni di salute incompatibili col carcere: imprenditore ai domiciliari

Rocco Antonio Chetta, il 65enne coinvolto in alcune vicende giudiziarie nel mondo vitivinicolo, è stato accompagnato presso la sua abitazione

Foto di repertorio.

LECCE – Dal carcere passa ai domiciliari. Rocco Antonio Chetta, l’imprenditore 65enne di Taviano e residente a Lequile, accusato nei mesi scorsi di bancarotta fraudolenta e coinvolto, anche di recente, in alcune frodi nel commercio del vino, è stato infatti trasferito da Borgo San Nicola presso la sua abitazione per ragioni di salute.

L’uomo, difeso dagli avvocati Francesca Conte e Francesco Vergine del Foro di Lecce, ha ottenuto la misura alternativa per via di una incompatibilità del suo quadro clinico con il regime carcerario. Condizione che è stata poi accertata dal Tribunale di sorveglianza, fino a alla novità disposta nella giornata di ieri.

A seguito delle consulenze de parte dei medici, i quali hanno fornito tutta la documentazione all’autorità giudiziaria, l’imprenditore salentino è stato dunque accompagnato nel suo domicilio, dopo aver lasciato l’istituto penitenziario del capoluogo salentino.

Potrebbe interessarti

  • Balneazione, un pericolo da non sottovalutare: le correnti di risacca

  • Danneggiata l'edicola votiva della “Pietà” nel centro storico di Lecce

  • Pannelli fotovoltaici: come funzionano e i vantaggi

  • Codacons: tariffe telefoniche in grave aumento

I più letti della settimana

  • Infarto per una bimba di 1 anno. Anche un bagnante rischia malore davanti alla scena

  • Violento impatto fra un'Audi e uno scooter: muore il centauro

  • Bambino pesca un osso in mare. E si scopre essere una tibia umana

  • Un tuffo dall’alta scogliera: lesioni cervicali per un 16enne

  • Lei sul materassino spinto al largo, lui rischia di affogare per salvarla

  • Ricercato in Francia ma nel Salento per vacanza in Porsche: polizia lo aspetta all’uscita dall’acqua

Torna su
LeccePrima è in caricamento