Chiama il 118 per soccorrere una persona inesistente. E viene denunciato

L'incomprensibile gesto a Martano. E, nel corso dei controlli stradali, molti altri deferimenti, anche per guida da ubriachi

MAGLIE – Durante i controlli del territorio può accadere d’imbattersi nelle situazioni più disparate. Una delle più snervanti, per chi lavora nel campo delle emergenze e della sicurezza, è rappresentata sicuramente dalla perdita di tempo in caso di scherzi scriteriati. Come quello avvenuto la notte scorsa a Martano, dove M.V., 37enne, senza alcun motivo (quantomeno, non ha fornito chiarimenti) ha telefonato dal suo cellulare al 118, spedendo un’ambulanza in una via del paese e chiedendo aiuto per una persona risultata inesistente.

Quando gli operatori hanno raggiunto il luogo, infatti, non hanno trovato nessuno con particolari problemi. E la cosa non è rimasta impunita. A quel punto, i sanitari, che di certo hanno cose più urgenti da fare, hanno richiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari del Nucleo operativo radiomobile magliese che, tra i presenti, in breve hanno identificato il 37enne. Inevitabili le denunce per procurato allarme e interruzione di un servizio di pubblica necessità. Un gesto da non prendere assolutamente come esempio e da non replicare. Spedire un’ambulanza in un luogo senza motivo, potrebbe costare la vita a chi realmente ha necessità di un soccorso.

Svariate denunce per controlli sulle strade

A parte questa bizzarra vicenda, i militari della compagnia di Maglie e di tutte le stazioni dipendenti sono stati impegnati anche e soprattutto in un più “ordinario” servizio “straordinario” di controllo del territorio, in particolare sulle strade. E molte sono state le denunce. Quattro di queste per le più svariate situazioni.

A Otranto nei guai è finito un 23enne alla guida di un’autovettura già sottoposta a un sequestro amministrativo. A Martano, un 46enne: era in possesso di armi comuni da sparo che, regolarmente detenute, erano state portate in un luogo diverso da quello denunciato e in locali incustoditi. A Minervino di Lecce  è stato invece fermato un 42enne di Spongano, sorpreso alla guida di un’autovettura senza patente (ritirata in passato). E a Scorrano, un 21enne è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri.

Due, poi, le denunce per guida in stato d’ebbrezza. Clamoroso il caso di M.G., 42enne di San Cassiano, che si era messo al volante con un tasso risultato pari a 2.84 grammi per litro, quindi, stando alle tabelle riguardanti i sintomi più comuni, a un passo dallo stato d’incoscienza (indicato da 3.1 a 4.0). L’autovettura non è però stata sequestrata,  poiché di proprietà di un’altra persona. Più nella norma, se così si può dire, il caso di M.F., un leccese di 50 anni. Aveva un tasso di 1.77 grammi per litro. Con la differenza sostanziale che è rimasto pure coinvolto in un incidente. Anche in questo caso non è scattato il sequestro per lo stesso motivo: il veicolo era una terza persona.

Un 24enne di Cursi è poi stato deferito per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sull’eventuale assunzione di stupefacenti, mentre altri sette  giovani (uno di Cursi, tre di Poggiardo, gli altri di Minervino di Lecce,  Melendugno e Corigliano d’Otranto sono stati riscontrati positivi proprio al test per gli stupefacenti e per questo denunciati, con patenti ritirate. Altri sette sono stati invece segnalati al prefetto per uso personale di sostanze, quali marijuana e hashish.

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