Associazione mafiosa ed estorsioni, nuovo colpo alle attività del clan Padovano

I 15 indagati sarebbero responsabili di una diffusa attività estorsiva ai danni degli imprenditori locali. Le modalità, tipicamente mafiose. Con un dettaglio ulteriore, secondo gli inquirenti: il clan avrebbe intessuto una fitta rete di alleanze con altri gruppi emergenti della provincia

Una foto dell'operazione, eseguita durante la notte.

LECCE - Le mani dei clan sulle attività turistiche del Salento. Parte dalla costa jonica l'ultima importante offensiva della magistratura contro il tentativo della Scu di conquistare i settori nevralgici dell'economia locale. L'operazione “Baia Verde”, condotta dai carabinieri del Ros di Lecce, al comando del colonnello Paolo Vincenzoni, con l'ausilio dei colleghi del comando provinciale e della compagnia di Gallipoli (guidata dal capitano Michele Maselli), ha svelato e sgominato le infiltrazioni del clan Padovano nelle attività del settore turistico, soprattutto attraverso il monopolio delle agenzie di security nelle discoteche e nei lidi balneari.

Quindici le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip Giovanni Gallo su richiesta della Dda di Lecce (l'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Antonio De Donno) ad altrettanti presunti appartenenti al clan Padovano (nome storico della Scu) e ad altri gruppi mafiosi della frangia salentina. Tra gli arrestati anche Angelo Padovano, figlio di Salvatore, l'ex boss assassinato a Gallipoli su ordine del fratello Rosario (già condannato all'ergastolo).

Questi i destinatari delle ordinanza di custodia cautelare: Angelo Padovano, 25 anni, di Gallipoli, figlio di Salvatore detto "Nino Bomba", il boss ucciso su ordine del fratello Rosario Pompeo Padovano nel settembre del 2008; Roberto Parlangeli, 37 anni  di Copertino e residente a Carmiano; Giovanni Parlangeli, 33 anni, di Campi Salentina e residente a Lecce; Gabriele Cardellini, 30 anni, di Gallipoli; Alessio Fortunato, 31 anni, originario di San Pietro Vernotico e residente a Squinzano; Amerigo Liaci, 33 anni, di Gallipoli; Fabio Negro, 39 anni di Gallipoli, Sergio Palazzo, 34 anni di Lecce; Fabio Pellegrino, 29enne di Nardò e residente a Galatone; Giovanni Rizzo, 46 anni, nato a Zurigo e residente a Taviano; Luca Tomasi, 41enne nato a Lucca e residente a Carpignano Salentino; Carmelo Natali, 40enne di Gallipoli; Gabriele Pellè, 37 anni di Lecce, Luciano Gallo, 46anni di Martano, Rosario Oltremarini 46 anni di Gallipoli.

Le indagini sono partite da una rapina dalle modalità tanto cruente quanto anomale, quella messa a segno alla discoteca Praja di Gallipoli. Una rapina organizzata e commissionata per screditare e indebolire un'agenzia investigativa napoletana con un referente gallipolino, cui era affidata l'attività di security. Un avvertimento cui sarebbero seguiti altri ben più concreti, come i colpi di pistola esplosi verso l'abitazione dei genitori del responsabile dell'agenzia. Messaggi intimidatori recepiti in maniera chiara dagli operatori economici della zona, che non hanno più rinnovato l'incarico all'agenzia. In un primo momento i clan, attraverso la figura di Roberto Parlangeli, cognato di Padovano e considerato dagli inquirenti elemento di spicco del clan Tornese. In quest'ottica di assoggettamento in clima di omertà, le organizzazioni criminali hanno cercato di utilizzare due agenzie proprie, la prima legata a Fabio Pellegrino (uno degli arrestati), poi abbandonata per questioni burocratiche, e una seconda facente capo a Luca Tomasi.

Il procuratore Cataldo Motta ha evidenziato come attraverso i canoni classici dell'intimidazione mafiosa (intimidire per il solo fatto di esistere) i clan abbiano cercato di imporre il controllo sulle attività economiche. Una scalata criminale che ha visto piegarsi gli imprenditori, che hanno scelto di non denunciare i loro estorsori. La complessa ed efficace operazione dei Ros ristabilisce, proprio in quest'ottica, la legalità in un settore importante come il mercato del turismo estivo, ridando fiducia agli operatori. Eclatante, sotto certi aspetti, il tentativo di subentrare nei servizi di gestione delle attività comunali, cercando di creare un clima intimidatorio anche nei confronti del sindaco. Un nuovo volto dunque, sempre più imprenditoriale ed economico, per i gruppi della Scu, che non risulta più dedita solo al traffico di sostanze stupefacenti. Non solo discoteche e lidi balneari (con i relativi parcheggi, fonti di enormi guadagni in contanti), ma interessi in tutte le attività commerciali Anche nel capoluogo salentino). 

L'operazione “Baia Verde” ha inoltre dimostrato come alla guida dei clan vi sia ormai la seconda generazione delle famiglie della Scu, da sempre legate a vincoli di stretta parentela e di nepotismo. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti. Piuttosto singolare l'arresto di Gabriele Cardellini, pedinato e bloccato mentre girava per le vie del Salento con una appariscente limousine bianca, trasformata all'interno in una sorta di discoteca mobile.

Il generale Mario Parente, a capo del Ros dei carabinieri, ha sottolineato la complessità e l'importanza di un'operazione fondamentale per restituire legalità e sicurezza a un territorio che rappresenta una delle grandi risorse del turismo locale e nazionale. L'alto ufficiale ha poi voluto ringraziare i colleghi del Ros di Lecce, del comando provinciale e di Gallipoli per l'ottimo lavoro svolto.

Guarda il video dell'operazione

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Commenti (27)

  • Avatar anonimo di Markus Danese
    Markus Danese

    Ho molta stima e rispetto per lecceprima ed i suoi giornalisti/redattori ma più di una volta (non lo sottolineo sempre) mi trovo a leggere strafalcioni grammaticali e sostanziali che non possono essere considerati meri errori di distrazione, ma soprattutto mi chiedo come possa essere pubblicato un articolo senza passare al vaglio attento di altre persone. Cito testualmente una frase di questo articolo che non risulta compiuta, rimanendo quindi priva di senso : "In un primo momento i clan, attraverso la figura di Roberto Parlangeli, cognato di Padovano e considerato dagli inquirenti elemento di spicco del clan Tornese." . Bene e poi?? mi chiedo come possano sfuggire, ad una testata così attenta e meticolosa, errori cosi vistosi per chiunque legga con un minimo di senso logico di base. Saluti e buon lavoro

  • Avatar anonimo di Antonio
    Antonio

    Partendo dal presupposto che non ho voglia di accendere alcun dibattito. Invito tutti i paladini della giustizia, che esultano appena leggono di un arresto, a leggere meglio l'articolo in quanto si tratta di persone INDAGATE (ovvero che devono ancora essere sottoposte a processo).

  • Avatar anonimo di Antonio
    Antonio

    Partendo dal presupposto che non ho voglia di accendere alcun dibattito. Invito tutti i paladini della giustizia, che esultano appena leggono di un arresto a

  • E mamma mia! E pensare che un giorno, una volta in pensione, dovrei tornare nella mia terra natia... Ventuno anni son passati da quando ti ho abbandonato Salento mio, ma nulla sembra cambiato da allora... anzi la crisi ha peggiorato le cose. Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

    • No per favore no resta dove stai!

  • Ottimo Lavoro Ragazzi! Ma ricordate al Premier Renzi (se ci tenete al futuro della vostra unica PATRIA) che qui al Sud manca il LAVORO che e' l'unico vero antidoto alla Criminalita'

    • Ma è altrettanto vero che l'aver DIMENTICATO i valori di una società civile (onestà, senso del dovere, meritocrazia, lealtà, e via dicendo), porta molte persone a superare i limiti del codice civile e penale. In soldoni: siccome voglio guadagnare molti soldi senza sudarli, eccomi pronto a minacciare un onesto operatore economico, pretendendo di vivere (da parassita) alle sue spalle. Non rifugiamoci sempre dietro la mancanza di lavoro. Queste sono persone che anche se gli venisse offerto un impiego da 1.000 euro al mese si rifiuterebbero di farlo perchè fare il parassita (delinquente) conviene di più e stanca di meno. Non le pare? Meditate gente, meditate...

      • Questo è un chiarimento e discorso GIUSTO . E' proprio cosi.Sono d'accordo .

      • in alcuni casi e' cosi

      • esatto! se non trovi lavoro qui vai da1altra parte ma non t fai reclutare dalla mafia! xkè prima o poi qualc1sfonderà la tua porta,e se saranno i carabinieri tranquillo ke t sarà andata bene..

  • Ma quando si inizia a parlare di svolta in questa disastrosa nazione chiamata Italia ..un bel dittatore che riforma tutte le leggi legate alle attivita' illecite e tutta questa gente va a finire in automatico in una cava .Ormai è uno schifo dappertutto ..marine che di bello offrono solo paesaggi suggestivi ma sotto sotto ogni cosa che ruota intorno a cio' che di bello offre eternamente la natura è marcio di questo cancro sociale . CAMBIARE LE LEGGI NON CI VUOLE NIENTE ..MA NON LO SI FA ' ...(non ho mai capito il perche';) ED UN BUON DITTATORE CHE MANCHERA' COMUNQUE IN ITALIA .C'è GENTE CHE SI IMPEGNA TUTTI I GIORNI LAVORANDO ..FUORI  PER SEMPRE QUESTI INDIVIDUI PER CORTESIA ! CAMBIATE LE LEGGI è una cosa estremamente necesarria ..per la Decenza Morale Cari Signori

    • Non sono le leggi che vanno cambiate perchè quelle ci sono. Va cambiata la mentalità marcia delle persone che per un motivo o per un altro fanno parte della criminalità organizzata, pensando che sia la strada giusta da prendere nella loro vita e che lo Stato è un nemico da fottere e da raggirare.

  • Il tentativo di fare un bel salto di qualità è evidente , anche se mi sembra di vedere la banda del buco ne; "I soliti ignoti" capolavoro del cinema con Totò e Gasman , e poi sarebbe interessante capire un pò chi è questa famigerata SCU ( la mafia salentina ) , forse è il caso di parlarne più spesso per tenere viva l'attenzione , mi riferisco alle TV locali , ai giornali, e anche Polizia e Carabinieri , fare dibattiti con il pubblico , specialmente i commercianti , solo così si può mantenere sotto scacco o pressione alla fin fine 4 giovani dalla dubbia sanità mentale , quello che girava in limousine ....che sveglio !.

  • concordo con gio vanni : )

  • concordo con gio vanni :)

  • Per favore, arrestateli in orari d'ufficio, perchè la notte devo dormire e l'elicottero che ronza alle 4 mi da fastidio! Tanto domani saranno liberi.

    • Davvero stai dicendo...tanti soldi sprecati....elicottero benzine uomini..auto...e poi dopo due giorni riesame scarcera o tutti fuori.....era scherzi a parte

  • Questi mafiosi crescono come i funghi, ne fermi uno e ne spuntano tre che vogliono prendere il suo posto, poi quello che era stato messo in galera esce poco dopo grazie alla legge italiana e quindi diventano 4. E' il nostro tessuto sociale che è malato, basta guardare come si atteggiano i mafiosi, i loro familiari e gli amici degli amici, basta guardargli negli occhi, sono orgogliosi di essere tali e per loro è un onore farsi la galera, perchè quando esci sei più rispettato di prima. E i commercianti preferiscono pagare che denunciarli e metterseli contro, anche perchè la mafia è più forte dello stato che li dovrebbe tutelare e oggettivamente c'è una sorta di patto di non belligeranza (io non tocco te e tu fai finta di combattere me) altrimenti da mò che sarebbe stata sconfitta. E il discorso torna sempre sulla volontà politica di risolvere le cose da parte di quei ricottari tengofamiglia che siedono al parlamento che tutto fanno meno che combattere la mafia (grazie alla quale molti di loro siedono su quelle comode poltrone).

  • Non per essere garantista a tutti i costi... ma prima di spararle troppo grosse aspettiamo l'operato degli investigatori prima e dei togati poi... Il più delle volte infatti queste notizie, di rilievo adesso nazionale, si rivelano in seguito delle semplici bufale o giù di li...

    • Quando ci sono operazioni del genere difficilmente si tratta di bufale!!! Probabile che tra i 15 indagati ci sia qualcuno che può essere totalmente estraneo ai fatti, ma allo stesso tempo qualcosa di vero e serio dietro ci sta! Perciò accertate le responsabilità (essere garantisti e un dovere, ed io lo sono) che li facessero marcire in galera questi parassiti della società! Nessuna pietà ma certezza della pena (la più dura delle pene)!!!!

      • Non e il fatto che arrestano innocenti,solo per fare numero,ma anke se li cacciano dopo due giorni sono rovinati....e di queste storie se ne vedono spesso...

  • Ma siamo sicuri che in via Pavia non ci sia qualche poltrona occupata da " compari o comari "? Secondo me il Dr. Cataldo Motta dovrebbe dare un'occhiatina anche li, perche è da li che partono tutti i mali locali....a buon in gen di tor poche parole ;)

    • Gentile signore condivido il Suo pensiero, credo che sia giunto il momento che la Procura . mettesse sotto la lente di ingrandimento quello che si sta verificando nella città vechia dove sembra si siano trasferiti i loschi affari.

      • Concordo

  • Ma se vi capita di chiacchierare con i personaggi della "Gallipoli bene", vi giureranno sulla testa dei loro figlioli che Gallipoli è un'isola felice, che le estorsioni non esistono, che i commercianti sono tutti beati e felici, che esiste (forse) qualche micro fenomeno legato ai parcheggi abusivi e al picco spaccio...FRAGAGLIA!!! Buon giorno, Gallipoli!!!!! Hai dormito bene? Meditate gente, meditate...

  • è ora di ripulire questa città dalla monnezza, e portarla alla discarica

  • Forza Cataldo

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