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Clima rovente dentro Squinzano: dopo l'accoltellamento, fucilate nella notte

Fra domenica e lunedì due auto in sosta sono state colpite da colpi esplosi con un'arma a pallettoni. Non si esclude alcuna pista e, in particolare, quella già aperta sul ferimento di Luca Greco, per il quale c'è stato un arresto

Redazione10 settembre 2012

 

SQUINZANO – Mistero a Squinzano, dove, dopo l’accoltellamento di Luca Greco, 40enne, ancora in gravi condizioni in ospedale e l’arresto di Marino Manca, suo coetaneo e compaesano, ritenuto l’autore materiale del ferimento, nella notte  fra domenica e lunedì, alcuni colpi di fucile hanno danneggiato due auto in sosta in via Duca degli Abruzzi.

Ovviamente, il legame fra l’episodio del ferimento di Greco e la sparatoria nel pieno centro cittadino, è solo supposto, ma è chiaro che gli investigatori seguono in particolare questa pista, vista la quasi simultaneità degli eventi.

Il 40enne, infatti, ha subito gravi lesioni nel pomeriggio di sabato 9, nella sua abitazione fuori Squinzano, mentre le fucilate che hanno squarciato il velo della notte, nel cuore della città, si sono registrate fra il 10 e le prime ore dell’11. I veicoli, una Toyota Yaris e una Ford Fiesta, appartengono a due donne insospettabili. Quindi, è lecito supporre che fosse qualcun altro, l’obiettivo dell’ignoto aggressore, ignoto tanto quanto il destinatario di quelle fucilate.

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Non essendo state trovate tracce di sangue, può darsi che la vittima sia riuscita a sfuggire a quello che sembrerebbe un agguato riparandosi proprio dietro ai veicoli. Le indagini, coordinate dalla Procura leccese, intanto proseguono spedite. Si cerca un terzo uomo che, forse, la sera del ferimento, era presente in casa di Greco.     

Squinzano
colpi di fucile

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