Controlli sulle caldaie, il Codacons diffida tutti: “In vigore la nuova normativa”

L'associazione dei consumatori scrive a Regione Puglia, Provincia e Comune di Lecce. La nuova normativa, non ancora attuata, sarebbe molto più favorevole ai cittadini: "Sospendere le procedure di autocertificazione in corso"

Al centro Piero Mongelli, responsabile della sede leccese del Codacons.

LECCE – Che entri in vigore la nuova normativa prevista del Dpr 74 del 2013. Lo chiede a gran voce il Codacons Lecce che diffida Regione, Provincia e Comune ad adempiere. Il tema è quello dei controlli degli impianti termici, settore che genera gettito per gli enti pubblici e profitto che le società che li realizzano.

Secondo l’associazione dei consumatori, le nuove disposizioni, che in Puglia non sono ancora entrate in vigore, sono molto più favorevoli ai cittadini. “Diversi sono i tempi previsti per le autodichiarazioni, i rapporti dei manutentori sostituiscono le ispezioni, i requisiti dei verificatori sono più stringenti e qualificanti (laurea o diploma specifico) perché i controlli riguardano in generale la sicurezza degli impianti e la conformità alle normative antinquinamento. Nonostante però siano passati oltre otto mesi dall’entrata in vigore della nuova normativa la Regione Puglia pretende di applicare ancora il vecchio regolamento che, naturalmente danneggia il cittadino”.

Nel comune capoluogo proprio nelle ultime settimane si è discusso anche in consiglio comunale delle verifiche delle caldaie. L’appalto con la società Vit è in scadenza a giugno e i lavoratori sono preoccupati per il loro futuro, anche perché, proprio alla luce della nuova normativa avrebbero bisogno di un’adeguata formazione per adempiere ai requisiti richiesti. Inoltre una minoranza piuttosto combattiva dei dipendenti si è radicalmente dissociata dall’anticipazione al primo semestre dell’anno dei controlli programmati per il secondo, paventando lo scenario di una vessazione ai danni dei cittadini da intendere come “liquidazione” di fine appalto. L’amministrazione comunale ha poi ritirato la relativa delibera.

Con l’iniziativa odierna il Codacons diffida Regione, Provincia e Comune “a voler dare concreta e diretta nonché immediata attuazione al Dpr 74 del 2003, ed al tal fine considerare il rapporto di controllo effettuato dagli installatori e/o manutentori come sostitutivo dell’ispezione, verificare che lo società che stanno svolgendo i controlli ed i relativi ispettori siano in possesso degli stringenti requisiti richiesti dalla nuova normativa europea eventualmente procedendo ad un nuovo bando per l’affidamento dell’incarico ed allargando la partecipazione ad altri organismi in possesso dei requisiti di legge, sospendere le procedure di autocertificazione che stanno determinando un raddoppio della spesa a carico dei cittadini anche in considerazione del fatto che le procedure di autocertificazione, ove ancora valide e sussistenti, devono adeguarsi alla nuova normativa”.

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