Colluttazione in strada con i carabinieri, poi spuntano le dosi di cocaina

A Scorrano i militari della Sezione radiomobile di Maglie hanno arrestato un 23enne. Già a gennaio era finito nei guai

SCORRANO – Con i carabinieri, questo è certo, non voleva avere proprio a che fare. Prima o poi sarebbe comunque capitato, continuando su certe strada. Era solo questione di tempo. Ma non si aspettava, forse, così presto. Solo a gennaio era finito una prima volta in arresto. In casa, durante una perquisizione, avevano trovato oltre 1 chilogrammo di polvere esplosiva. Questa volta, invece, nei guai c’è finito per altro: spaccio di stupefacenti. Cocaina, per la precisione.

Giocoforza, Luigi Negro, 23enne di Scorrano, era tenuto sotto osservazione dopo quell’episodio. E ha dato molto filo da torcere ai militari, la notte scorsa. E’ fuggito, ma è stato raggiunto. E non s’è arreso subito. N’è scattata una colluttazione anche piuttosto violenta. Ma alla fine, sono arrivate le manette.  

negro luigi-2-2-2Erano le 2,40 di notte. Le vie di Scorrano erano deserte. E ai carabinieri della Sezione radiomobile di Maglie, in perlustrazione, non è sfuggito il passaggio di quel volto a loro già noto, a bordo di un’auto, in pieno centro. Negro, quando si è accorto dei militari , non ci ha pensato un attimo: un’accelerata, e via. Braccato, ha poi abbandonato la vettura e ha provato a svignarsela a piedi. I carabinieri, però, non hanno desistito e alla fine gli sono stati addosso. Anche se per immobilizzarlo hanno dovuto faticare un po'. 

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Durante il controllo, personale e domiciliare, sono poi spuntate nove dosi cocaina per 8 grammi totali. Il giovane aveva anche 150 euro in contanti. Soldi ritenuti guadagnati con lo spaccio e per questo sequestrati. Sotto sequestro è finito anche il suo smartphone. Si presume che lo utilizzasse per l’attività illecita. E per lui sono stati disposti i domiciliari. Mentre i due carabinieri si sono dovuti recare al pronto soccorso locale. Hanno riportato traumi contusivi  e ferite lacero contuse con prognosi rispettivamente di dieci e quindici giorni.
 

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